mercoledì, Maggio 22, 2024
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Andrea Iannone Yamaha MotoGP. Fossi in voi non riderei

Secondo alcune indiscrezioni, Andrea Iannone potrebbe tornare in MotoGP con Yamaha. E perché proprio con loro? Intanto un test…

Yamaha riporterebbe in MotoGP Andrea Iannone?

Ebbene, sì. Il pilota abruzzese ha inaugurato il suo ritorno alle gare con dei bei risultati finora. Considerando il suo status di pilota privato (e i 4 anni di lontananza dai campi di gara), sta facendo ciò che può. La sua guida ha ancora la finezza e la grinta dei bei tempi in MotoGP e, soprattutto nei primi giri, riesce ad avere la giusta fiducia già dai primi giri.

Se a tutto questo sommiamo il suo lifestyle un po’ fuori dalle righe e la sua personalità così estroversa, logico che i team della MotoGP facciano a gara per offrirgli una sella. Ma dev’essere comoda, altrimenti non ha senso.

E quindi invece di una Ducati…

L’opzione più logica sarebbe trovare asilo in Ducati. A Borgo Panigale (BO), il pilota di Vasto (CH) ha lasciato un pezzo di cuore. E anche la possibilità di entrare nell’Olimpo della Classe Regina. Dei fuoriclasse, Andrea ha sempre avuto il manico, molta disciplina, ma non la costanza. E, sul lungo periodo, questo non ha pagato.

Ma ci sarebbe da divertirsi se tornasse in sella come wildcard. O forse in pianta stabile. Dopo aver ventilato l’ipotesi BMW, potremmo rivedere Iannone in sella alla Yamaha M1 del team Pramac. Una struttura presso la quale ha militato nel biennio 2013-2014 e che ha ancora un bel ricordo di lui.

Così è tosta

La Yamaha non è competitiva, al momento. E non si guardi la momentanea soddisfazione di Fabio Quartararo: l’apparente pace con il management ed il reparto corse è solo una momentanea tregua, scaturita da fattori che Andrea non può ottenere (12 milioni di euro l’anno vi dicono nulla?). Alla M1 manca trazione in accelerazione, stabilità sul veloce ed un progetto risolutivo di queste lacune.

Ma alla fine, sarebbe una win win situation. Esattamente come nel WorldSBK, The Maniac disporrebbe di un team satellite che, con una moto nuova per lui qual è la Yamaha M1, non gli darebbe pressione. Ma solo una sella nel suo campionato preferito.

Federico Trombetti
Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

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