lunedì, Agosto 15, 2022
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Arc Vector electric bike. Pronta la superbike ecologica

Il prototipo iniziale della Arc Vector electric bike era già stato esposto durante l’edizione 2018 di EICMA. Dopo alcuni problemi di realizzazione ora sembra che tutto sia pronto per la messa in produzione.

Il suo nome è Vector, ed è realizzata dall’azienda britannica Arc Vehicles e si annuncia essere una delle Superbike più avveniristiche che ci siano sul mercato.

Arc Vector electric bike

L’azienda non ha passato decisamente momenti tranquilli in questi ultimi anni. Da prima ci sono state alcune vicende economiche che hanno fatto si che l’azienda iniziasse una campagna di crowdfunding e successivamente gli investitori si sono ritirati.

Ma verso la fine del 2019 Arc Vehicles è poi entrata in amministrazione controllata. Adesso però tutto sembra ripartire, con l’obiettivo di distribuire già dal prossimo anno, una versione aggiornata della Vector.

Il suo costo non è decisamente alla portata di tutti. Stiamo parlando infatti di ben 90.000 sterline, 106,000 euro più o meno, per potersi aggiudicare questo modello unico e dal livello tecnico avanzatissimo.

Le caratteristiche innovative

Dal fondatore e anima di Arc Vehicles, Mark Truman, arriva una giacca tattile capace di fornire un feedback fisico al pilota e uno speciale casco che al suo interno incorpora nella parte superiore un display.

A salvare l’azienda dall’amministrazione controllata, è stato lo stesso Mark Truman, grazie al riacquisto delle risorse chiave del progetto nel 2020.

La moto sembra essere ad una buona fase di sviluppo, nonostante sia ancora priva di carenatura. Lo stesso Truman ha affermato che le prime moto saranno consegnate in Spagna già dai prossimi mesi, per essere omologate del tutto.

Parola d’ordine carbonio

Dalle foto nella gallery, possiamo vedere come l’architettura del telaio sia realizzata in monoscocca di fibra di carbonio, come anche il vano batteria.

Al posto della più tradizionale forcella fa la sua bella comparsa una sospensione anteriore a due bracci oscillanti; al centro del mozzo è presente lo sterzo, mentre il parafango portante è collegato al manubrio da due braccetti.

In posizione orizzontale l’ammortizzatore, posizionato sul lato destro e fissato al vano batteria. Così come la sospensione posteriore.

La trasmissione, da catena, diventa a cinghia. Mentre i freni Brembo sono collegati ad un sistema che permette di recuperare l’energia durante le fasi di decelerazione.

La potenza di Arc Vector electric motorcycle

I dati riguardanti la potenza non sono ancora stati rilasciati, ma sappiamo che il primo prototipo era in grado di erogare 133 cv. L’alimentazione è garantita da una batteria a 399 volt, ricaricabile in 40 minuti tramite un caricabatterie rapido.

L’autonomia si aggira intorno ai 436 Km, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e una velocità di punta di 200 km/h.

L’acquirente poi potrà personalizzare al massimo la posizione in sella, grazie all’impiego di staffe lavorate con macchine a controllo numerico per pedane e semimanubrio.

A completare il look della moto ci penseranno infine giacca e casco dedicati, di cui vi abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Thomas Bressani
Thomas Bressani
Thomas Bressani vive e nasce a Milano nel 1983, città di cui ne sente strettamente i legami. Per lui tutte le strade portano, ed escono per fortuna, da questa città. Affascinato da tutto ciò che lo circonda e dal mondo creativo, frequenta il liceo artistico e succesivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Appassionato di Design, Arte, Grafica, Fotografia e Sport. E' a quest'ultimo a cui dedica buona parte del suo tempo libero, dopo un passato da playmaker nell'Olimpia Milano, si dedica al Taekwondo come atleta agonista e istruttore, arrivando a diplomarsi cintura nera di II Dan. Appassionato sin da ragazzino al mondo delle due ruote, la sua prima presa di contatto avviene a 14 anni con il primo motorino, da li in poi la crescita avviene naturale, 125, 600 e 1000 saranno le moto che lo accompagneranno nella sua vita. Non sopporta il passato di verdure, le code in auto, quelli che "voglio ma non posso" e chi parla troppo di prima mattina.

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