domenica, Giugno 23, 2024
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L’Aumento delle vendite di moto e scooter è sempre positivo?

A fronte di un mercato in costante aumento ci si chiede se queste vendite degli scooter e delle moto siano un segnale unicamente positivo. Pensateci anche voi.

Vendite di moto e scooter sempre in aumento

Nonostante i diversi motivi che potrebbero disincentivare gli acquisti: inflazione (ovvero, svalutazione del potere d’acquisto); contesto socio-economico instabile che scoraggia progetti a lungo termine; passione che sta inevitabilmente scemando per i motivi di cui sopra. Tant’è vero che le emozionanti e passionali moto si vedono spesso scalzare dagli scooter.

Si vendono più moto e scooter per quale ragione quindi? Forse i motivi di cui sopra, che in un mercato di offerta tradizionale dovrebbero portare l’effetto contrario, sortiscono in questo caso una risposta inversa. Per la serie: “non posso permettermi beni durevoli come una casa? Benissimo, compro un bene più futile come la moto”. Ragionamento estremamente semplificato.

Gira la ruota

Qualcuno potrebbe liquidare la riflessione con il solito discorso dell’economia che gira: chi compra, alimenta un sistema; chi non compra, non contribuisce alla legge del dare-avere. Vero. Un paese come l’Italia, notoriamente parsimonioso e ricco in termini di risparmi privati, trae grande beneficio da questo accumulo seriale di denaro.

Ne risente però il mercato. Quindi le aziende; di rimbalzo, i dealer stessi e, per osmosi, il personale che vi lavora. Questo genererebbe, come infatti accaduto post-Covid, un consistente aumento dei prezzi dell’usato. Oltre alla carenza di materie prime e disponibilità immediata dei mezzi. Perciò, finché qualcuno compra, non poniamoci troppe domande. Rallegriamocene in silenzio.

Società liquida

Il compianto Zygmunt Bauman utilizzava questo concetto per descrivere il forte individualismo che alberga nella società moderna. Un nipote carnale del capitalismo, che ci induce al consumo sfrenato ed immediato dei beni. Senza poi amarli veramente. Dove finiranno gli appassionati che enumerano dati ed aneddoti inerenti questo o quel mezzo?

Se oggi resistono gli amanti delle Vespe, dediti a smontarle e rimontarle giù in cantina, cosa ne sarà dei loro successori fra dei decenni? Ne esisteranno anche per l’Honda SH150i o la BMW GS 1250 o la Yamaha MT-09 che sia? Forse è presto per pensarci, ma ho elaborato una mia personale teoria: il consumo è inversamente proporzionale alla passione.

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