mercoledì, Maggio 22, 2024
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Siamo sicuri che BMW stia crescendo per il WorldSBK 2024?

Dopo i recenti test del WorldSBK 2024 in Catalunya, rivediamo una BMW in gran forma, soprattutto con Toprak. Di chi è quindi il merito?

BMW investe pesantemente sul WorldSBK 2024

Tornata nella massima categoria delle derivate di serie nel 2019, la BMW S 1000 RR ha sempre mostrato una grande guidabilità nel misto. E soprattutto, grande comunicazione fra ciclistica e pilota. Non ancora preparata a dovere, ha corso la prima parte di stagione con un motore in configurazione superstock: vale a dire, con molti componenti di serie. La superpole di Tom Sykes a Phillip Island nel 2020 è un qualcosa di leggendario.

Passati alla M 1000 RR, è arrivata la tanto attesa potenza in alto, a discapito della guidabilità. La moto è diventata più dura da far curvare ed anche le reazioni si sono innvervosite.

Carestia

Questo cambiamento si è tradotto in grandi difficoltà per i piloti che l’hanno cavalcata. E non si badi troppo ai podi di Donington Park ad opera di Scott Redding: in quel caso, la sua guida impiccata (unita ad una sana conoscenza del territorio), lo hanno aiutato. Per giocarsi un titolo mondiale ci vuole altro.

Parte di questo altro risponde al nome di Toprak Razgatlioglu. Campione del Mondo di SBK 2021, il turco è arrivato in BMW con grandi obiettivi. Primo fra tutti, andar forte. Secondo, renderla competitiva al pari della sua ex Yamaha R1. Una moto con la quale un maggior numero di piloti riesce a rendere discretamente. L’esatto opposto della M 1000 RR, in pratica.

Incoraggiante fino a qui

I vertici di Monaco hanno reiteratamente annunciato grandi investimenti sullo sviluppo del mezzo. Sorpresa? Abbiamo visto un Toprak molto efficace, tanto nella coraggiosa Phillip Island quanto nella più ordinaria Montmelo in Catalunya. E’ sufficiente questo a farci tirare un sospiro di sollievo?

Si, se crediamo che Razgatlioglu possa guidare al limite per una intera stagione. No, se consideriamo che solo lui riesce ad andar forte con questa moto (i compagni di marca sono dietro). Ma siccome questo mondiale si deciderà gara per gara, con tanti outsider pronti ad entrare nel gioco, prepariamoci. Il binomio turco-bavarese ci farà divertire.

Federico Trombetti
Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

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