mercoledì, Gennaio 20, 2021
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Cairoli sicuro sul rinnovo in MXGP: almeno per un altro anno

Come confidato a “La Gazzetta dello Sport” durante una diretta Instagram, Antonio Cairoli è sicuro sul suo rinnovo in MXGP: almeno per un altro anno; il nove volte campione del mondo di motocross, non sembra per niente interessato al ritiro nonostante i suoi 34 anni d’età.

Cairoli sicuro sul rinnovo in MXGP

Il pilota della KTM, da tempo alle prese con il recupero dall’infortunio patito durante la scorsa stagione, non ha nascosto di pensare al futuro e di ritenere certa la sua presenza in MXGP anche il prossimo anno:

“E’ un Campionato di altissimo livello, con sette moto diverse davanti, i primi due hanno una condizione ottimale e questo all’inizio li ha avvantaggiati rispetto a me. Quando torneremo a correre, spero che sarò più vicino al top. Il mio obiettivo, a 34 anni, è continuare a gareggiare ancora per qualche stagione. Sono in scadenza di contratto, ho voglia di restare dove sono e non credo ci saranno problemi al riguardo. Di sicuro punto a rinnovare per un anno, poi vedremo in base a come andranno le gare e alla mia forma fisica. Non penso al decimo titolo, ma piuttosto a tornare a divertirmi nel guidare una moto come facevo a inizio 2019. La motivazione non manca.”

Continua l’allenamento ma niente moto

Tony Cairoli in questi momenti difficili si sta dimostrando un vero campione anche in fatto di responsabilità civile. Nonostante il messinese abbia a disposizione un tracciato privato per proseguire il proprio allenamento in sella alla propria moto, Cairoli ha preferito mettere da parte la moto per un po’:

“Sono tornato ieri a Roma, dopo avere passato le ultime settimane nell’altra casa che ho in Belgio, dove ho potuto allenarmi un po’. Lì c’è un vero circuito privato, ma il problema in questo momento è l’eventualità di dovere andare in ospedale se ti fai male”.

Con le proprie moto ferme nel garage di casa, l’unico modo per continuare il recupero è adattarsi e darci dentro con i mezzi a disposizione:

“Tapis roulant ed esercizi. Non ho mai provato a pedalare in bici sui rulli, ma vedo che Melandri si ammazza di chilometri. Diciamo che questo stop forzato a causa dell’epidemia può servirmi per recuperare meglio dall’infortunio alla spalla destra che si fa ancora sentire. Oltre alla lussazione, ho avuto una lesione quasi completa dei tendini del bicipite e soprattutto del tricipite, un muscolo di spinta che serve tantissimo in staccata sulle buche. Il braccio destro funziona al trenta per cento. Purtroppo la riabilitazione è stata molto lunga, ho impiegato due mesi per essere in grado di disputare in gara, dovendo saltare necessariamente anche gli Internazionali d’Italia, e ancora adesso riesco a esprimermi meno della metà di quello che facevo prima. Il motocross è uno dei dieci sport più duri al mondo: me l’ha detto perfino chi fa triathlon.”

Mirko Rovida

Mirko Rovida
Ex-crossista, da sempre appassionato di corse e con un debole per tutto ciò che di romantico sta dietro la velocità e la competizione motoristica. Seguo la Formula 1 e la MXGP.

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