Nel 2023, Eddi La Marra rinnova il suo legame con il team B-Max Racing e correrà nel CIV National Trophy 1000 con BMW. Il pilota di Ferentino (FR) è un uomo tutto d’un pezzo.
Nel National Trophy 2023 c’è Eddi La Marra
Se nel 2023, non cambierà moto ne team, tantomeno Eddi intende cambiare la sua natura verace. La stessa che gli ha fatto vincere d’autorità il CIV SBK nel 2013 ed il National Trophy 1000 nel 2019.
Ciao Eddi, sei pronto per la stagione che sta per iniziare?
“Ciao. Sono ancora un po’ acciaccato per la botta che ho dato il 5 Gennaio mentre mi allenavo con la moto da Cross”.
Accidenti, non c’è proprio pace.
“Anche nel 2021 a Vallelunga ho fatto un bel botto (in uscita dalla curva Roma, è andato dritto contro le barriere e il sottoscritto era lì sopra sulle tribune, NDA). La moto è andata a fuoco e sono riuscito a scappare prima di evitare il peggio. Però non chiudo più il tendine.”
Come andò esattamente?
“Con quella moto ero caduto il giorno prima e con il team non eravamo riusciti a metterla a posto per tempo.”
Di te, Eddi, piace molto la tua schiettezza.
“Beh, in molte occasioni mi ha penalizzato. Purtroppo sappiamo che oggi non basta più dare il gas. Bisogna comunicare e sapersi porre in un certo modo per emergere.”
Beh, di gas tu ne hai sempre dato molto.
“Io e molti miei “compagni di viaggio” siamo cresciuti in un motociclismo diverso. Quando io e Riccardo Russo siamo andati con la STK600 a correre nella Supersport a Monza abbiamo subìto il nonnismo vero e proprio. Gli avversari ci infilavano senza pietà”.
E poi i tuoi duelli con Barrier nel mondiale STK1000…
“Duelli molto forti, sia in pista che fuori. Mi ricordo che una volta a Silverstone, in accelerazione uscendo dalla 1° curva mi diede una bella carenata. Sotto al podio gli “consigliai” di stare più attento.”
Lo hai più rivisto?
“Si, di recente a Jerez de la Frontera. Adesso ha 3 figli e la mia bambina ha 11 anni.”





