domenica, Giugno 26, 2022
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GP Virtuale a Jerez. Vince Maverick Vinales

Come ormai di rito, i piloti del Motomondiale si sfidano oggi in un GP Virtuale. Grande novità di oggi, l’inclusione dei piloti di Moto2 e Moto3 nella sfida. Per questo 3° GP Virtuale a Jerez, dopo Mugello e RedBull Ring, i media di tutto il mondo hanno offerto una copertura completa. 

Presenti, assenti e Special Guest

Come nei primi 2 GP, la griglia è composta da 10 piloti. Honda schiera in pista il team Repsol Marquez, con Marc ed Alex; Yamaha porta in pista il Dream team del 2021 (forse): Maverick Vinales e Fabio Quartararo; Suzuki ha come suo unico esponente Alex Rins. Tornando in Europa, troviamo Danilo Petrucci, Pecco Bagnaia e Tito Rabat come portabandiera Ducati. L’Austriaca KTM si affida ad Iker Lecuona e Miguel Oliveira e, contrariamente a quanto accaduto al RedBull Ring, ci sarà anche Aprilia. Il suo rappresentante in campo sarà il neo-acquisito Lorenzo Savadori.
Assente Valentino Rossi, a suo dire, non abbastanza competitivo negli eSport motociclistici. Un vero peccato la sua assenza: trattandosi di un appuntamento a sfondo benefico, un suo contributo avrebbe moltiplicato le visualizzazioni.

Leoni in gabbia

Questo titolo ha vari significati. Il primo è strettamente tecnico: il circuito di Jerez de la Frontera ha caratteristiche opposte al RedBull Ring. Il suo layout è molto più fluido, con poche staccate violente (appena 2) e molte curve ad alta e media velocità. Moto3 e Moto2 ci sguazzano che è un piacere; le MotoGP sono castrate dalla scarsità di rettilinei ed i piloti passano più tempo a contrastare l’impennata che a dare full gas. Nella realtà, MotoGP e SBK sono molto vicine su questa pista.
In secondo luogo, ogni pilota è un feroce leone in perenne lotta per la gloria e la vittoria. Vederli chiusi in casa, a confinare le ambizioni in un videogame è destabilizzante. Ma si sa: non si nasce “campioni in una certa disciplina”; si nasce Campioni nella vita. Ed i partecipanti a questa gara virtuale, vi hanno profuso altrettanto impegno che in pista.
Questi i risultati delle Qualifiche:

  1. F.QUARTARARO: 1:32.521′
  2. A.MARQUEZ: 1:32.788′
  3. P.BAGNAIA: 1:33.189′
  4. M.VINALES: 1:33.590′
  5. M.OLIVEIRA: 1:33.731′
  6. A.RINS: 1:34.095′
  7. D.PETRUCCI: 1:34.427′
  8. I.LECUONA: 1:34.493′
  9. M.MARQUEZ: 1:34.526′
  10. T.RABAT: 1:34.722′
  11. L.SAVADORI: 1:36.597′

Anche quì, notevoli passi avanti rispetto alle gare reali. Tale è la discrepanza tra il gioco e la realtà che l’ultimo classificato al GP Virtuale di Jerez è stato comunque più rapido del record della pista: 1:36.880′ ottenuto da Fabio Quartararo nelle Q2 del 2019. Fu la sua prima Pole Position in MotoGP, dalla quale domani sarà trascorso un anno esatto.

GP Virtuale a Jerez

La partenza del GP Virtuale a Jerez è più agitata del solito. Alla 1° curva molti vanno a terra e Pecco Bagnaia ne approfitta per costruire una fuga solitaria. Alle sue spalle c’è Alex Marquez, vincitore del GP Virtuale al Mugello. Questo lascia intendere che i 2 si siano allenati bene per questi eventi. Quartararo cade ripetutamente e perde terreno dal gruppetto di testa. Al 3° giro, sul rettilineo dei Box, accade l’impossibile: la Yamaha di Vinales supera di slancio la Ducati di Petrucci, il quale esclama sorpreso “Ma dove va Maverick?”. Pecco Bagnaia conduce saldamente la corsa, ma Alex Marquez inizia a recuperare terreno. Solo nell’8° giro riduce il suo distacco da 6 a 3″.  Nel frattempo, Vinales pazienta: esattamente come nelle gare reali, non parte mai impetuosamente, ma recupera mano mano. Alex Marquez cade rovinosamente, ma Bagnaia farà altrettanto. Il vincitore della gara sarà proprio Maverick Vinales. Completano il podio, Alex Marquez e Pecco Bagnaia.
Ecco l’ordine di arrivo completo:

  1. M.VINALES:
  2. A.MARQUEZ:
  3. P.BAGNAIA:
  4. M.MARQUEZ:
  5. A.RINS:
  6. D.PETRUCCI:
  7. M.OLIVEIRA:
  8. F.QUARTARARO:
  9. I.LECUONA:
  10. L.SAVADORI:
  11. T.RABAT:

Vinales vince il GP Virtuale a Jerez

Dopo la gara, c’è ancora spazio per qualche commento a caldo. Ciò che ascolteremo è un grande insegnamento per la vita reale.
PECCO BAGNAIA #63:

“In 13 giri qualche errore ci può stare. A pochi giri dalla fine, Alex è caduto ed anch’io ho cominciato a sbagliare.”

ALEX MARQUEZ #73:

“Arrivare 2° dopo essere caduto 2 volte è un gran bel risultato. Alla fine, siamo quì per divertirci e far divertire il pubblico.”

MAVERICK VINALES #12:

“Sono partito male, con 2 cadute ravvicinate. Dopodichè ho studiato gli avversari, avvantaggiandomi dei loro errori. Mi sono divertito e, soprattutto, abbiamo fatto tutto questo per beneficenza ed è ciò che più conta in questo momento.”

Anche oggi, una piccola parentesi di sport, sia pur mediata dal filtro virtuale. Il grado di divertimento di cui parlano questi piloti è inversamente proporzionale al livello di professionismo. Un espediente, quello degli eSport, per vedere questi piloti in una veste più casalinga, rilassata. Umana.
 

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