mercoledì, Settembre 23, 2020
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Impennare in moto senza farsi male. La scuola Stunt

Diciamolo subito, impennare in moto è un’arte, per molti inutile e per altri pericolosa da evitare come le code alle poste. Per altri ancora è un tabù da non sfatare, ma per una cerchia non ben definita di smanettoni è una droga alla quale non si può rinunciare una volta provata.
I consigli e le tecniche che andrò a spiegare, servono a darvi una base per poi potervi mettere in grado di migliorarvi e metterci del vostro. Anche perché per ogni moto, o tecnica trattata, ci vorrebbero pagine su pagine per spiegare tutto nel migliore dei modi. E il bello dell’impennare in moto è che si tratta di una manovra sempre diversa, complessa e originale, che lascia notevole spazio all’improvvisazione e alla fantasia.
Trattandosi di una manovra molto spettacolare, per prima cosa non ponetevi come obbiettivo la durata della vostra penna, quanta strada percorrerete non è importante all’inizio perché con l’allenamento verrà naturale farle sempre più lunghe e terroristiche. Quello su cui bisogna prestare attenzione all’inizio è lo stile, perché è la prima cosa che l’occhio vuole quando si guarda una figura di questo tipo.

La Tecnica di base per impennare in moto

Partiamo dal presupposto che la vostra ruota anteriore non si sia mai sollevata da terra se non sui cavalletti per il cambio gomme. Quello che bisogna iniziare a fare all’inizio è familiarizzare con la sensazione dell’avantreno che si alleggerisce e poi si alza, cosa che per chi non ha mai impennato, risulta una sensazione del tutto irrazionale.
Prima di fare qualunque tipo di prova, occorre prendere confidenza con le reazioni che si andranno a provocare sulla moto. Prima di andare a mettere in atto la tecnica più usata della sfrizionata in seconda o terza marcia, è necessario aprire una piccola parentesi usando la prima marcia.
Premesso che, per le impennate in moto in velocità di solito non si eseguono in prima marcia, a meno che non vogliate una piccola alzata di pochi secondi a bassa velocità, perché le impennate sono un’altra cosa. In prima marcia pero’, un esercizio a base di forti accelerazioni in stile partenza da MotoGp è un’ottima palestra per prendere confidenza con l’alleggerimento del vostro avantreno. Sulle attuali 600 è sufficiente in prima spalancare il gas con decisione, mentre se avete sotto il sedere missili tipo GSXR1000, R1 e similari è bene andarci con cautela o vi ritroverete sottosopra in pochissimi secondi.

Impennare in moto

La posizione sulla sella

La posizione in sella da assumere durante queste forti accelerazioni, è con il sedere piu’ lontano possibile dal serbatoio, e con il corpo che non deve schiacciarsi in avanti a caricare l’avantreno. Errore che si commette più frequentemente all’inizio, dato dalla paura del ribaltamento, è di assumere la posizione inversa, come quando ci si trova in pieno rettilineo in pista. Ovvero, tutto caricato in avanti, e con la testa quasi dentro la strumentazione, sbagliato.
Assumendo questa posizione, la moto non si alzerà mai, il segreto sta nell’assecondarla con il corpo in quello che volete farle fare, altrimenti sbacchetterà solamente e ripetutamente facendovi prendere un notevole spavento. Quindi cercate con calma di vincere questa paura e cominciate a darci dentro con la corretta posizione. So bene che è innaturale portare le spalle indietro mentre la moto si sta alzando, ma è quello che va fatto.
Partite da fermi dopo aver scaldato bene la gomma e dopo averla sgonfiata leggermente; poco dopo i 20 km/h, spalancate il gas con decisione tenendo d’occhio il contagiri, perché mentre date gas, la lancetta sale velocemente in alto insieme alla ruota anteriore.
Se avete un 600 di qualche anno fa, in prima la moto si alzerà solo in prossimità della zona rossa, e non di molto (ma vi sembrerà un metro) e poi interverrà il limitatore a riportarvi giù, mentre se avete un 600 di ultimo grido, o avete cilindrate intermedie o addirittura un 1000, dovrete andarci molto più cauti perché la moto si azlerà già sui 6000 giri e dovrete tenere d’occhio l’inclinazione.

Come mi regolo per non ribaltarmi?

Per regolarvi, tenete presente che impennare in moto da seduti fino a quando davanti a voi vedete la strada vuol dire che non vi state ribaltando. Quando non vedete più l’orizzonte e vedete solo la vostra bella strumentazione, non vi state ribaltando, ma è il momento di chiudere dolcemente il gas e riportare giu’ la ruota anteriore.
Le prime volte che riuscirete a sollevare l’avantreno, oltre ad un sorriso idiota sotto la visiera, e un grido disumano dentro il casco, la vostra naturale reazione sarà quella di chiudere subito il gas e rimettere giù la ruota, spesso bruscamente. Cercate di farlo nel modo più dolce possibile. In ogni caso, tutto normale, non scoraggiatevi e continuate a provare e riprovare un po’ alla volta finché non avrete preso confidenza con questa sensazione dell’avantreno sospeso, anche se per pochi secondi.
Piano piano, prendendo confidenza con il gas, giocandoci una volta in aria dando piccoli richiami, imparerete a gestire l’impennata in prima marcia fino al limitatore che vi riporterà giù, (massima attenzione anche nell’atterraggio, sterzo ben dritto).
Ma è solo allenandosi ore e ore che si arriva a questo primo risultato, quindi armatevi di santa pazienza, ricordatevi comunque che tutto dipende dalla padronanza dell’acceleratore e dalla posizione del corpo che va ad assecondare la moto in quello che volete farle fare.

Impennare in moto

Il decollo

Una volta presa confidenza con l’avantreno che sale, è il momento di iniziare a capire come impennare in moto. Per arrivare a fare questo, dovete prima di tutto conoscere bene la vostra moto, sentire come gira il motore, e capire dove sia nascosta la coppia.
Esatto, non sono i cv che fanno alzare la vostra moto, bensì la coppia. Inoltre entrano in gioco anche fattori come la rapportatura, ossia, più avete i rapporti corti e più semplice vi rimarrà sollevare il muso della vostra moto. Per sollevare in modo deciso l’avantreno quindi è necessario capire quando aprire il gas con decisione, imparare a sentire quando la moto cambia rumore incazzandosi e contemporaneamente sentire quella strana sensazione sotto il motore come se stesse per succedere qualcosa. Quello è il punto di coppia.
Le tecniche sono due, accelerate fino in prossimità del punto di coppia massima e poi date una manata decisa di gas, oppure, per le moto che hanno carenza di coppia, potete aiutarvi usando il gas in questo modo: date gas fino al punto di coppia, poi chiudete di colpo e riaprite completamente tutto il gas. La forcella in questo modo si comprimerà per effetto della chiusura del gas e immediatamente, per effetto dell’estensione, unita alla botta di gas, l’avantreno prenderà il volo.
Fermo restando che la posizione che assumerete in sella dovrà assecondare la moto, tirando a voi i semimanubri e portando indietro le spalle. Detto in parole più semplici, se per esempio siete su una Supersportiva 600 e fate questo giochino sui 4000 giri quindi molto sotto coppia, o sui 14.000 a coppia “passata”, addio impennata.

La gestione del gas

Con un 1000 o un bicilindrico, avendo una coppia superiore, l’operazione risulta molto più semplice perché occorre meno manetta per sollevarlo e per gestirlo una volta in aria. Per impennare in moto in seconda, ed aiutare lo stacco nel momento in cui date il colpo di gas, è necessario spesso dare anche un colpo di reni e tirare a se i semimanubri, (alcune moto, in seconda senza uso di frizione pero’ non si alzano comunque, quindi non datevi i pugni in testa).
In queste prime fasi del vostro nuovo divertimento, vi sarà molto utile un amico che vi scatti qualche foto o vi riprenda con una bella telecamera, in modo da farvi rivedere effettivamente quanto state impennando, perché le prime che farete vi sembreranno altissime, ma in realtà non lo sono.

in equilibrio

Raggiungere il punto di equilibrio

Quello che dovrete fare nelle fasi successive è solo allenarvi parecchio a tenere la ruota sempre più in alto: ricordatevi che più state alti come inclinazione e meno potenza serve, perché il peso è tutto caricato sulla ruota posteriore, è una questione di equilibrio.
Più tenete alto l’avantreno, minore sarà la quantità di gas che dovrete dare e più lunga risulterà la vostra bella impennata. In prima marcia, a meno di tecniche che vedremo in seguito, non si possono fare miracoli in durata, anche perché solitamente è una marcia poco gestibile e nervosa, si usa solo per rapidi decolli.
Ma una seconda o terza marcia di una moderna supersportiva, raggiunto il cosiddetto “punto morto” di equilibrio, permettono di tenere la moto su una ruota tutto il tempo che volete, e con un minimo sforzo da parte del motore.
Dev’essere una combinazione perfetta pero’ tra inclinazione dell’impennata, baricentro che si deve spostare piu’ indietro possibile, (il corpo) ed effetto planata della moto con l’attrito dell’aria, passata una certa velocità. A questo punto, state impennando.
Una cosa molto importante dell’impennare in moto sono gli atterraggi, cercate di tenere lo sterzo più dritto possibile e se vi munite di ammortizzatore di sterzo, non riporterete a casa a fine allenamenti, sempre mutande sporche. Una buca o un’avvallamento dell’asfalto, atterrando da un’impennata ad una certa velocità, possono innescare sbacchettate cosi violente da farvi perdere il controllo, quindi massima attenzione.

La gestione

Una volta capita la tecnica per impennare in moto è opportuno vedere in quali posizioni e come prolungarla. Usando la prima marcia la tecnica della penna di potenza ormai è chiara, ma per tirare su la moto direttamente in seconda o terza, oppure per cambiare le marce rimanendo su una ruota, quindi per fare strada, è fondamentale imparare a usare bene la frizione.
Quella leva, deve diventare il vostro sesto dito, tanta dev’essere la sensibilità a cui dovrete arrivare per usarla bene. La frizione vi permette di tirar su la moto molto prima della normale alzata di potenza. Quindi vi da più tempo per poter raggiungere un’inclinazione ideale e cosa più importante vi “regala” piu’ giri a disposizione per poter gestire la moto.
Dato che permette di poterla alzare sotto coppia e raggiungere il punto di equilibrio. Ossia quel punto in cui sentite la moto che si alleggerisce davanti, i giri non salgono e tenendo il gas costante e con piccole correzioni, si fanno kilometri senza che quell’invidioso del limitatore si avvicini minaccioso.
Per la normale cambiata di marce dalla prima a salire, mentre siete su una ruota è importante effettuare il cambio a volo in una frazione di secondo, pizzicando appena la frizione e soprattutto dando alla moto qualche grado di inclinazione in più, poco prima di toccare la frizione e lasciare il gas per una frazione di secondo.
Le prime volte è facile prendere folli, o far riscendere la moto appena si sfiora la frizione se non si fanno alla perfezione tutti i movimenti. Ma come per tutto quello che riguarda lo stunt, l’allenamento è l’unica soluzione al raggiungimento della perfezione e dei sincronismi nei movimenti.

Impennare in moto

Impennare in moto in seconda o terza marcia

Per tirare su la moto direttamente in seconda o terza, è necessario portare la moto ad un buon numero di giri, poi con due dita far slittare leggermente la frizione dandogli di colpo 3/4000 giri ( dipende anche dai cv a disposizione e dal tipo di moto ) e poi lasciarla.
Ovviamente deve essere un’operazione che deve durare una frazione di secondo, e una volta sollevato l’avantreno, iniziare a parzializzare il gas fino all’inclinazione desiderata, per poi cercare di rimanere in aria piu’ a lungo possibile.
Anche in questo caso la differenza tra un 600 e un 1000 è importante, per tirare su un 600 servirà una sfrizionata più decisa rispetto ad una moto di cilindrata superiore, (ma non sempre, perché entrano in gioco i rapporti più o meno lunghi). E tornando al discorso della coppia, bisognerà avere piu’ attenzione sulla 600 a dove si da la sfrizionata, rispetto ad una mille o ad un bicilindrico o la moto non si alzerà.
In molti si chiedono dove e quando sfrizionare per impennare in moto ecc… Purtroppo non c’è una regola precisa sul numero di giri nel quale dare la sfrizionata, perché entrano in gioco tante variabili, tipo di motore, cv, rapportatura e lo stato in cui è la vostra frizione e la preparazione che ha la vostra moto.
Diciamo che grosso modo, dovete sottrarre 4000 giri a dove inizia la zona rossa del vostro contagiri, lì ci dovrebbe essere il punto “G” della vostra moto, punto di coppia e nei pressi di quella zona, va fatta la sfrizionata per tirar su l’avantreno.
Per avere più spunto in accelerazione e avere una moto più performante in questo genere di manovre, come vi accennavo prima, è consigliabile accorciare la rapportatura con una corona piu’ grande di 2 o 3 denti fino ad arrivare anche a +5. Se poi usate la moto solo per questo genere di cose, si puo’ anche andare oltre come grandezza senza problemi e gli americani insegnano.

Le impennate lente e in equilibrio

Un discorso a parte è per le impennate lente e in equilibrio, ma prima di fare queste è consigliabile montare tutti i tipi possibili di paratelai e altro per proteggere la vostra moto. Prima di procedere con questo tipo di impennata, bisogna sgonfiare abbastanza la ruota posteriore, in modo che la moto, dato che avrà bisogno di una decisa sfrizionata, non tenda a pattinare e abbia piu’ gomma possibile a terra. Altro aspetto della gomma sgonfiata è che limita molto l’effetto “pendolo” che puo’ avere la moto lateralmente mentre si impenna a bassissime velocità, inoltre ne riduce la velocità in percorrenza una volta stabilizzata.
Altra operazione è alzare leggermente il minimo e portarlo sui 3000 giri, questo addolcirà parecchio la manovra e l’uso del gas, inoltre vi permette una volta trovato l’equilibrio di concentrarvi solo sul freno posteriore, dato che alla moto quel filo di gas, basta per camminare senza problemi.
A questo punto ci si porta in prima marcia, e quasi da fermo si sfriziona in modo deciso, mentre la moto si impenna bisogna azionare il freno posteriore ma non bisogna mai chiudere il gas. Bisogna solamente aumentare la pressione sul freno posteriore, la mano sul gas lasciatela ferma. Basterà il freno posteriore per dosare l’altezza dell’impennata.
Sentirete che state facendo tutto nel migliore dei modi, quando sentirete la moto che sta su quasi da sola e non avvertirete la pressione sulle mani nella presa al manubrio, quasi a poterlo lasciare. Importante in questo genere di impennata molto tecnica è il peso del corpo più indietro possibile, diciamo con il sedere che va a poggiare sul codone.
Ci vuole inoltre molta sensibilità al freno posteriore, una notevole inclinazione della moto e tanta pazienza, perché sono quelle piu’ difficili da imparare. La posizione corretta è quando vedete le forcelle parallele all’asfalto.
Ma una volta appresa la tecnica, è molto spettacolare in quanto si riesce a tenere una moto in verticale procedendo quasi a passo d’uomo e a bassissimi giri.

Impennata stan up

Le variabili

Alla classica impennata seduto, ci sono alcune variabili: quelle che vi illustrerò sono quelle base più comuni e che poi portano a livelli superiori di figure che fanno parte del catalogo freestyle e che vengono fatte nelle esibizioni stunt.
La più semplice è l’impennata in piedi sulle pedane (Stund Up Wheelie) con la variabile dell’uso anche della pedana posteriore o di un piede sulla sella. Lo stile con cui si effettua questo tipo di impennata è fondamentale, perché vedere gente che si cimenta in questa impennata tenendo le gambe piegate o che sta addosso al serbatoio, è antiestetico.
Bisogna tenere le gambe dritte e mantenere una certa distanza dal serbatoio. L’impennata in piedi sulle pedane si può effettuare sia partendo da seduti in una normale impennata, quindi una volta che si è su una ruota e ci si è stabilizzati, ci si alza in piedi. Oppure ci si può alzare insieme alla moto nel momento in cui la si tira su.
Quello poi sta alla vostra abilità e al vostro tipo di guida. C’è il motociclista al quale risulta più semplice un modo e chi l’altro. Una volta portati in posizione eretta del busto e delle gambe, vi renderete conto da soli che la moto rispetto ad un’impennata base, da seduto, risulterà più semplice da tenere in aria.
Perché potrete tirare molto più su l’avantreno, ad inclinazioni che da seduto vi avrebbe impedito la visuale e quindi la moto starà su veramente con un filo di gas, dato che il suo baricentro si è spostato ancora più indietro.
Alcune varianti per aumentare ancora di piu’ questo effetto di equilibrio perfetto della moto, sono cercare di spostare il peso del vostro corpo più indietro sulla moto.
Ecco che quindi possiamo usare una pedana del passeggero per portarci in appoggio un piede (meglio se dall’inizio), oppure poggiarlo sulla sella in prossimità dell’inizio del codone, in modo da avere anche un punto di appoggio.
Altra soluzione è poter sfruttare una maniglia di quelle passeggero poste a fine sella, dove poggiare la punta del piede o se proprio siete malati, una barra stunt come quelle che usano tutti gli stuntman professionisti sulle proprie moto da esibizione.
In ogni caso, vedrete che più il peso va indietro e minore sarà la quantità di gas che dovrete dare, con risultato che l’impennata, raggiunto il punto di equilibrio durerà più di quanto possano reggere le vostre braccia.

Lo stile nac nac

Altra evoluzione dell’impennare in moto in piedi è il nac nac, figura stilisticamente molto ad effetto e un grande di questi tempi a farlo dopo la bandiera a scacchi, è Valentino Rossi.
Si parte dalla posizione dell’impennata in piedi sulle pedane, ma poi si solleva uno dei due dalla pedana (destro o sinistro a scelta) e lo si passa dietro l’altra gamba che rimane in appoggio.
Le prime volte per eseguire questa figura, consiglio di partire già con la gamba che andrà a fare la semi rotazione poggiata già sul sellino, e con il ginocchio che punterà un bordo della sella. Con l’esercizio, vi verrà piu’ semplice poi sollevarla del tutto e farlo in modo corretto.
Foto di: SuperbikeItalia

Christian Sperandii

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3 Commenti

  1. Complimenti molto interessante, vorrei però sapere se qualcuno può aiutarmi, io con le moto avute in passato ho sempre impennato discretamente (xt o tt Yamaha) ora ho un gs 1250 bmw ..la moto si alza in seconda di gas con estrema facilita, ma ho paura di sollevare troppo la ruota!! Diventa rabbiosa è difficile da controllare..grazie.

    • Ciao Giuseppe, il boxer nuovo con il cardano e’ meno gestibile delle precedenti che hai citato. Per iniziare non cercare l’impennata di potenza con la seconda in dynamic ma prova in prima marcia, mappa Road e inizia a dare leggere sfrizionate a 20, 30 km/h cercando di tenerla piu su possibile. Ha un gran freno motore quindi tranquillo che quando chiudi il gas viene giu subito.
      Per regolarti con l’altezza ti consiglio di farti fare qualche video o foto.

  2. Ho letto con interesse tutto l’articolo e devo dire che è davvero ben fatto. Semplice, scorrevole ma al tempo stesso ricco di nozioni che torneranno senza ombra di dubbio utili a chi vorrà cimentarsi con le impennate. Finito di leggerlo la sorpresa più grande l’ho trovata quando ho letto il nome dell’autore! Ciao Chri! Sei un grande!

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