giovedì, Giugno 30, 2022
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Intervista a Casey Stoner: "Non ho nessuna intenzione di tornare a correre"

Casey Stoner è stato omaggiato da Nolan con il nuovo X-803 Ultra Carbon Replica Stoner, in onore dei 16 anni insieme all’Azienda Italiana. In questa occasione c’è stato modo di scambiare due chiacchiere insieme al pilota australiano, che ci ha raccontato come vive oggi e come passa il suo tempo libero, di come vede l’attuale Campionato MotoGP, di alcuni piloti e del fatto che non sia intenzionato a tornare a correre.
Userai il casco quest’anno per dei test?

“Si ho dei test in programma. Ma devo prima vedere come sta la mia spalla dopo l’infortunio che ho avuto”.

Ti rivedremo in pista per qualche gara, magari in Superbike con la V4?

“Non ho nessuna intenzione di tornare a correre. Sono contento della mia vita ora”.

Ora la tua vita com’è senza le gare?

“Ora mi occupo a tempo pieno della mia famiglia e delle mie figlie e sfrutto a pieno il mio tempo libero. E’ bello potermi svegliare la mattina nel mio letto. Con le gare ero sempre in giro, invece ora non ho più lo stress del paddock e sono molto sereno”.

Quante richieste per tornare a correre hai ricevuto in questi anni?

“Molte. Ho ricevuto e ricevo tutt’ora molte proposte per tornare a correre, ma ho deciso di non correre più. Ho zero interesse di tornare nel paddock e di correre”.

Casey Stoner
Non sei mai stato curioso di guidare una Yamaha?

“Sono sempre stato curioso di provare altre moto. L’idea più bella sarebbe quella di poter testare le differenti moto per tre o quattro giorni per capire le differenti caratteristiche in pista”.

Cosa ne pensi dell’arrivo di Danilo Petrucci in Ducati ufficiale?

“Conosco Danilo e penso che sia stata una buona scelta per Ducati. E’ molto forte e ha lavorato sodo in questi anni, meritandosi il posto da ufficiale. E’ più veloce oggi di Jack Miller e sono sicuro che farà ottimi risultati. Danilo ha avuto alcuni alti e bassi nelle sue stagioni ma se sarà costante riuscirà ad essere competitivo. La stagione di Andrea Dovizioso non è stata perfetta. E’ arrivato da una stagione passata buona e pensava forse di riuscire a vincere molto anche quest’anno. E come una droga, quando continui a vincere vuoi poi poterlo sempre fare. E’ successo anche ame. Quest’anno è un campionato molto difficile e ha avuto più difficoltà, ma sono sicuro che tornerà a vincere e lottare”.

Hai mai considerato l’opportunità di aprire un’Academy come quella di Valentino ma in Australia?

“Non credo che aprirò una Academy, perchè non ho visto ancora nessun pilota di talento. Preferirei trovare uno o due piloti da far crescere. Ho rispetto per l’Academy perchè è un’opportunità per i giovani piloti di poter enrare in MotoGP. Ma non ho ancora visto nessun pilota con quel qualcosa in più rispetto agli altri. Sono tutti più o meno sullo stesso livello. Chiunque può guidare in Moto2 ed essere veloce con l’elettronica attuale”.
“In passato l’elettronica era molto menno e io preferivo guidare una moto più libera. Quando facevo i test riducevo al massimo tutta l’elettronica, così da poter capire dove si poteva migliorare la moto. Negli ultimi anni in MotoGP chiedevo sempre la maggiore libertà per sentire la moto”.
“Per questo Valentino penso sia come me. Tolta tutta l’elettronica potrebbe fare ancora la differenza. E’ un top rider, se la potenza fosse controllata solo dal polso destro Rossi sarebbe un pilota difficile da battere per tutti”.

Fisicamente come stai dopo tutti gli incidenti che hai avuto nella tua carriera?

“Alcuni giorni sto bene e altri meno”.

Casey Stoner
In futuro pensi che potremmo vederti come Team Manager?

“No, non ho nessuna intenzione di diventare Team Manager in MotoGP. Preferisco viaggiare con la mia famiglia”.

Sei più appassionato di moto o di velocità?

“Bella domanda. Mi sono chiesto molte volte se quello che mi spingeva a correre fosse la passione per le moto o la voglia di adrenalina e velocità. Forse un 50 e 50. Quello che mi manca sicuramente di più del weekend di gara sono le qualifiche, il giro secco, poter settare la moto. Per me quella era la parte più bella, un solo giro da fare al massimo”.

Chi lo vincerà il mondiale quest’anno?

“Vedo Marquez come favorito, anche se è davvero un campionato strano quest’anno”.

Come vedi il divorzio tra Ducati e Lorenzo?

“Forse Ducati poteva fare qualcosa in più per Lorenzo, ma Jorge ha lavorato molto sulla moto pur non riuscendo ad ottenere grossi risultati. L’unica possibilità per tutti e due era quella di dividersi e per Jorge di prendere il posto di Pedrosa”.

Qual è la tua pista preferita e l’avversario più stimato?

“La mia pista preferita è Phillipe Island. Phillipe Island, Mugello e Brno sono simili per me, perchè sono tre circuiti originali non disegnati da un computer e sono fantastici per correre”.
“La seconda è un’ottima domanda. Sono indeciso tra Jorge e Dani. Lorenzo è stato un’incredibile avversario per molti anni, è difficile da battere e fermare. E Dani perchè ha un grande rispetto da tutto il Team ed è sempre pulito in gara. Ho molto rispetto per lui”.

Cosa ne pensi di Marquez e Lorenzo insieme nello stesso Team l’anno prossimo?

“Mi comprerò dei pop-corn e starò a vedere cosa succederà!”

Thomas Bressani

Thomas Bressani
Thomas Bressani
Thomas Bressani vive e nasce a Milano nel 1983, città di cui ne sente strettamente i legami. Per lui tutte le strade portano, ed escono per fortuna, da questa città. Affascinato da tutto ciò che lo circonda e dal mondo creativo, frequenta il liceo artistico e succesivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Appassionato di Design, Arte, Grafica, Fotografia e Sport. E' a quest'ultimo a cui dedica buona parte del suo tempo libero, dopo un passato da playmaker nell'Olimpia Milano, si dedica al Taekwondo come atleta agonista e istruttore, arrivando a diplomarsi cintura nera di II Dan. Appassionato sin da ragazzino al mondo delle due ruote, la sua prima presa di contatto avviene a 14 anni con il primo motorino, da li in poi la crescita avviene naturale, 125, 600 e 1000 saranno le moto che lo accompagneranno nella sua vita. Non sopporta il passato di verdure, le code in auto, quelli che "voglio ma non posso" e chi parla troppo di prima mattina.

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