domenica, Luglio 21, 2024
HomeNewsA Misano 2024 Jonathan Rea ci ha voluto comunicare qualcosa

A Misano 2024 Jonathan Rea ci ha voluto comunicare qualcosa

Il weekend di Misano 2024 è stato molto difficile per Jonathan Rea. Ma, oltre i risultati, arriva un messaggio ben più complesso. Mi sa che stavolta ci siamo.

Jonathan Rea a Misano 2024

Nell’appuntamento del WorldSBK 2024 in Riviera, Jonathan Rea e la sua Yamaha R1 avrebbero potuto recuperare punti preziosi. Il circuito di Misano tende a mascherare i difetti di alcune moto meno competitive (tant’è vero che…) e, come dire, un assaggio di podio ci poteva anche stare.

Invece, si inizia con una caduta in Gara 1. Nulla di rotto, per fortuna. Solo tanta rabbia per l’ennesima occasione sfumata. Si, ma anche fosse rimasto in pista, non si sarebbe capovolta la situazione. Tra lui e la sua attuale moto manca feeling.

Where is the feeling?

Non c’è dialogo tra il suo avambraccio e l’avantreno; non c’è comunicazione tra polso destro e ruota posteriore. Non c’è armonia nei cambi di direzione. E sappiamo che, a quei livelli, anche una geometria leggermente diversa del serbatoio influisce molto sulla fluidità dei movimenti in sella. Ergo, sulla resa cronometrica.

Mancano persino quegli automatismi che aveva assunto sulla sua vecchia Kawasaki: la doppia gamba fuori in staccata per stabilizzarla e la torsione del busto per contrastare i movimenti in accelerazione. Insomma, non si vede da tempo la via per andare in paradiso e, se la storia ci insegna che la R1 sia una moto molto amichevole, ci chiediamo: ma cos’altro serve per andar forte?

Curtain falls

Non è questione di moto, sviluppo, componenti o aggiornamenti. Così come dell’intuitività della Yamaha R1, sappiamo della capacità di Jonathan Rea di guidare sopra moto imperfette (i 6 anni sulla Honda CBR del team Ten Kate ce lo raccontano). Ma se Jonny non è più Jonny, inutile cercare altrove questa motivazione.

Sposato e padre di due bellissimi bambini, a 37 anni compiuti, il 6 volte Campione del Mondo di Superbike potrebbe valutare l’idea di appendere il casco al chiodo. E’ un momento che arriva nella vita di tutti gli atleti e, presto o tardi, lo farà anche lo stesso Alvaro Bautista. Prendete il discorso con beneficio d’inventario ma…fidatevi.

Federico Trombetti
Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Guarda anche

Crash Alex Lowes WorldSBK Most 2024-min

Crash Alex Lowes Most 2024. Pressione o compressione?

0
Gara 1 del WorldSBK 2024 a Most si è conclusa con un crash per Alex Lowes. Si è trattato di pressione psicologica o un...
Petrucci WorldSBK Most 2024-min

WorldSBK Most 2024: grande Petrucci sul podio!

0
Danilo Petrucci chiude Gara 1 del WorldSBK a Most al 2° posto: il suo miglior risultato del 2024. Sarà questa la chiave per il...
Linus incidente in Vespa-min

Piccolo incidente in Vespa per Linus a Milano. Galeotta fu la buca

0
Il conduttore radiofonico Linus ha avuto un piccolo incidente a Milano in sella alla sua Vespa. Nessun pericolo per lui, che infatti racconta (e...

Iscriviti alla Newsletter

Per essere aggiornato ogni settimana su tutte le ultime news.