martedì, Settembre 27, 2022
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Il WorldSSP 600 dopo 3 round. Facciamo il punto e diamo i voti

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Con l’appuntamento di Misano andato in archivio, il WorldSSP 600 ci ha offerto un inizio di stagione sfolgorante.

Con molti piloti accreditati per la vittoria ad ogni gara e altrettanti team competitivi, la lotta per il titolo sembra possa mantenersi incerta per tutto il campionato. 

Il punto sul WorldSSP 600

Ma facciamo il punto dall’inizio e torniamo ad Aragòn dove le prime due gare sono state dominata del team Evan Bros di Ravenna ed il loro unico pilota, Steven Odendaal. 

Il sudafricano è approdato alla squadra di Fabio Evangelista con nemmeno un podio in carriera; ma il suo talento, combinato con l’ottima Yamaha YZF R6 campione del mondo in carica, non ha lasciato spazio alle attese, cogliendo la vittoria in entrambe le gare del round spagnolo. 

Un successo che si è poi ripetuto a distanza di una settimana in Portogallo, quando Odendaal ha battuto tutti in Gara1 all’Estoril.

WorldSSP 600

Sembrava potesse quindi ripetersi l’andamento della stagione 2020 e del dominio Locatelli, ma nella seconda gara del circuito lusitano, è salito in cattedra Dominique Aegerter con la stessa moto, ma del team Ten Kate. 

Lo svizzero, impegnato a pieno titolo anche nel mondiale Moto-E, non se l’è lascito chiedere due volte ed ha concretizzato la sua prima vittoria nella categoria intermedia delle derivate di serie. 

Arrivati a Misano, il pilota del team olandese si è quindi ripetuto in Gara1 su un ottimo Bernardi seguito da Odendaal. Il sammarinese è la vera rivelazione di questo campionato. 

Approdato dal CIV col titolo di campione in carica della Supersport 600, il pilota del “Titano” in sella alla moto di CM Racing, ha conquistato la seconda posizione anche in Gara2 sempre alle spalle di Aegerter, confermandosi il terzo incomodo nella lotta due per il campionato. 

Il 1° posto di Dominique, nella seconda manche, è arrivato dopo che ha tagliare il traguardo era stato il sudafricano di Evan Bros; ignaro di un long lap penalty all’ultimo giro, finendo poi 5° in classifica con 3” di penalità.

Altro talento da tener d’occhio è l’iberico Manuel Gonzalez; a parte Gara2 ad Aragòn, è arrivato sempre nei primi cinque, confermandosi competitivo ed occupa la sesta posizione in classifica generale. 

I deludenti

Deludono un po’ i piloti del team Kawasaki Puccetti e GMT94. Entrambi i team schierano piloti fortissimi come Oettl e Oncu sulle verdi moto del team emiliano; mentre alla corte di monsieur Guyot ci sono l’irriducibile Jules Cluzel e Federico Caricasulo di ritorno dalla “mille”. 

Sempre tra i più veloci in qualifica, nessuno dei quattro sembra al livello dei primi tre in classifica o quantomeno in grado di dare l’assalto a questo campionato 2021.

L’unico vincitore di un titolo WorldSSP presente è Randy Krummenacher di EAB Racing Team. Svizzero come Aegerter, sempre molto bravo e raffinato nella guida, non va oltre al 7° posto in Gara1 di Misano come suo miglior risultato stagionale. 

Raffaele De Rosa è l’altro grande esperto del gruppo, che da ex campione del campionato STK1000, attualmente 8° in classifica generale, con un sorprendente secondo posto ad Aragòn, si è accasato al team Orelac Racing VerdNatura, dove guida una delle due Kawasaki del team di Nacho Calero,.

Il suo compagno è il giovane Leonardo Taccini, esordiente in “seicento”, che ha vinto la WordSSP Challenge in Gara2, il cui leader della classifica e campione in carica è Kevin Manfredi. 

La sfortuna di Maria Herrera

Lo spezzino non è ancora riuscito a mostrare tutto il potenziale, pur mantenendo salda la leadership.

In attesa di poter navigare stabilmente nella top-ten, la lotta per il titolo europeo è stata una questione fra il pilota di Altogo Racing Team e una sfortunatissima Maria Herrera. 

L’iberica ha più volte dimostrati di saper andare forte sulla Yamaha YZF R6 di Motoxracing, ma in Romagna ha dovuto alzare bandiera bianca due volte. Mandata a ruote per aria all’ultima curva di Gara1, è poi stata vittima di un high-side domenica, ma senza riportare danni fisici, tranne qualche ammaccatura.

Il team Kallio ha nei propri piloti un potenziale ancora da plasmare. 4° ad Aragòn, “The Baltic Bullet” Hannes Soomer ha fatto qualche passo indietro; mentre il finnico Vertti Takala ha conquistato un 8° posto sempre in Spagna, guadagnandosi molta stima, vista la provenienza dallo speedway su ghiaccio. 

Niki Tuuli, connazionale di Takala, è l’arma in più di MV Agusta per lottare ad ogni weekend, ma caduto in due gare e saltata la seconda di Aragòn, non è ancora arrivato oltre l’ottava posizione dell’Estoril. 

Alcoba è una bellissima incognita che alterna giri veloci ad errori madornali come quello sulla Herrera che gli è costato la penalizzazione oltre ad una brutta figura. Lo spagnolo di Yamaha MS Racing, ha tutte le carte in regola per rifarsi in poco tempo. 

Si chiude il quadro 

Completano il quadro della Supersport Frossard, Hendra Pratama, compagno del leader della classifica, Fuligni e Pizzoli, che pare non siano ancora capaci di portare il team VFT a posizioni di rilievo.

Luigi Montella, ancora a zero punti come l’irlandese Eugene James McManus e Christoffer Bergman, del team Wojcik, che con un miglior risultato come il 6° posto in Gara2 ad Aragòn, occupa la decima posizione in campionato.

Le Pagelle del WorldSSP 600

Dominique AEGERTER 8; perché non sbaglia nulla da tre gare, ma a Misano  fa l’en plein grazie ad una distrazione di Steven Odendaal.

Steven ODENDAAL 8; che sulla moto del team di Fabio Evangelista abbiano vinto tutti i piloti da tre anni a questa parte lo si sapeva; ma che il sudafricano, da vergine di successi, diventasse uno dei più titolati a laurearsi campione del mondo, non lo avrebbe detto nessuno. 

Specialmente dopo l’infortunio alla spalla dopo i test, che sembrava aver spianato la strada a Oettel e soci. Bravissimo. Peccato per la penalità di 3” secondi, altrimenti staremmo parlando di un principio di fuga.

Phillip OETTL 6; non è quello delle wild Card al CIV, ma soprattutto questo non è il Campionato Italiano. Alla vigilia sembrava il pretendente al titolo, ma non è ancora riuscito ad imporsi, piuttosto impegnato a rincorrere, è comunque 4° in classifica.

Luca BERNARDI 9; è la vera sorpresa del campionato. Avevamo ammirato il suo talento al CIV, ma continua la sua ascesa tra i grandi del WorldSSP. Terza forza del campionato, dopo il salto di categoria ed il cambio di squadra, non sembra temere le “vecchie volpi” che ultimamente batte in gara.

Federico CARICASULO 6; non ha ancora colto un risultato che sappiamo essere alla sua portata, ma è in largo anticipo per rifarsi. La concorrenza che ha trovato tornando in Supersport è notevole, ma con un po’ di fortuna può risalire.

Raffaele DE ROSA 7; è di fatto il primo italiano in classifica e l’unico ad aver portato il tricolore sul podio. L’esperienza conta.

Jules CLUZEL 6,5; meriterebbe di più per tutto quello che il suo fisico ha dovuto sopportare in carriera, mai oltre la quinta posizione quando non cade e tutto funziona.

Manuel GONZALEZ 7; è l’altro rookie da tener d’occhio, soprattutto per come interpreta le gare. Al team ParkinGo hanno un cavallo di razza e lo sanno bene.

Vertti TAKALA 7; avete mai provato lo speedway su ghiaccio? L’ottava posizione nel round d’esordio fa pensare che la disciplina nordica faccia bene, ma è presto per giudicare. Godiamoci il talento del più impensabile esordio dell’anno. 

Foto di: Chris Fussi Photo

Alex Ricci
Alex Ricci
Nato a Faenza (RA) nel 1979, ma originario di Fusignano, da padre orgogliosamente romagnolo e madre ladina della provincia di Belluno. Motociclista. Scrittore "neo neo neo realista". Reporter freelance, per qualcuno anche fotografo. Divulgatore di motociclismo, collaboro con smanettoni.net. Amo la letteratura, la musica, suono il basso, adoro Sting e i Depeche Mode. Appassionato di storia, di geografia e letteratura. Il mio scrittore preferito è Ernst Junger, il mio reporter di riferimento: Ryszard Kapuściński. Mi piace raccontare storie.

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