mercoledì, Maggio 22, 2024
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Luca Marini MotoGP Qatar 2024. 40 seconds to Marquez

Nella gara di MotoGP 2024 in Qatar, Luca Marini ha inaugurato la sua relazione con la Honda. Con un 20° posto che…aiuto! A quasi 40″ da chi gli ha ceduto la moto.

Nella MotoGP 2024 in Qatar c’era anche Luca Marini

Piccola nota di servizio per chi non se ne fosse accorto. Dopo la frattura contrattuale con VR46, Maro si è diretto verso la Honda Repsol, prendendo il posto di Marc Marquez sulla RC213V-S. Lasciare la Ducati Desmosedici GP22 della quale disponeva non dev’esser stato facile. Ma forse alcuni validi argomenti lo avranno convinto.

Il primo lo conoscete tutti: l’argent (il danaro). Il secondo è il senso di appartenenza ad un team factory che sviluppa la moto secondo le sue esigenze. Ultimo ma non ultimo, la win win situation di salire sul mezzo più disastrato della griglia: se farà bene, buon per lui; se farà male, sarà coperto di attenuanti (cosa che con una Ducati non aveva più).

Già che ci sei

Ma sin dai primi test, Luca ha capito che il suo 2024 non sarebbe stato facile. Si, qualche sprazzo qua e la, alcuni giri discreti ma nessun piano per la stagione. E nella sabbiosa notte del Qatar, dove meno di 4 mesi fa aveva conquistato la pole position, si è consumata la disfatta.

Non sappiamo se bruci più il 20° posto ottenuto in gara o il suo commento dopo la doccia. Il pilota, senza effetto di alcool o droghe, ha coscientemente dichiarato di aver fatto passare Jack Miller per studiarlo, quando era penultimo. Un ragionamento simile, lo farei io, non un pilota di MotoGP che si suda metro per metro la sella su cui siede.

Toro loco

Marc Marquez ce lo ha spesso comunicato negli ultimi anni. La Honda RC213V-S è una moto imprevedibile, veloce qua e la, ma tutt’altro che competitiva. Lo sa bene Joan Mir che, dalla agilissima e gentile Suzuki, si è ritrovato su un toro meccanico.

Il video linkato qui sopra dichiara le difficoltà di Luca Marini. E, se non fosse chiaro il livello di difficoltà, confrontatelo con gli onboard di altri piloti da quello stesso canale. Ah, Maro è in Q1: vale a dire che sta tirando come un disgraziato. L’onboard di Pecco Bagnaia, lo ritrae in Q2. Quindi, anch’egli starebbe teoricamente al limite.

Non è colpa del monitor

E’ proprio Luca che si muove a scatti. Questo perché cerca di sfruttare il punto forte della sua moto (la rapidità nei cambi di direzione per via dell’interasse corto), preoccupandosi di rialzare presto la moto. Altrimenti, l’elettronica taglia. Gli scambi 7-8-9-10 filano tutto sommato lisci. Ma c’è sempre la 11.

Il lungo curvone a sinistra è un calvario per l’accoppiata giappo-marchigiana. E peggio ancora il T4. Nei curvoni, Luca carica e scarica l’anteriore come se questi potesse salutarlo in un attimo. E nelle ultime curve, non riesce neppure a frenare correttamente per richiamare l’avantreno alla corda. Preferisce aprire il gas e lasciarla andare.

Luca Marini condannato alla MotoGP 2024 in Qatar

Se, come dice qualcuno, le gare in Qatar non sono molto indicative, Marini potrà raddrizzare questa stagione. Ma certo, “chi nasce quadrato non muore tondo (e viceversa)”. Un progetto che relega un pretendente alla Top5 nelle retrovie merita una riscrittura dal foglio bianco.

Se poi ci guardiamo intorno, la situazione non è certo migliore. Basti pensare che Joan Mir, Campione del Mondo di MotoGP 2020, stia gongolando per un 13° posto. Forse, dal 12° in su erano talmente lontani che nemmeno li vedeva. E visto come andavano sciolti alcuni, è stato un bene.

Federico Trombetti
Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

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