Il marchio Vespa Primavera ottiene un nuovo, importante riconoscimento a livello europeo. Il Gruppo Piaggio ha comunicato che lo scorso 22 luglio 2026 l’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, ha concesso la registrazione del marchio tridimensionale per la forma dello scooter Vespa Primavera. Una notizia che va oltre l’aspetto puramente legale, perché tocca da vicino tutti gli appassionati che seguono l’evoluzione delle due ruote iconiche italiane. Quando un design diventa marchio registrato, significa che è stato ufficialmente riconosciuto come identificativo di un’azienda, alla pari di un logo o di un nome.
La tutela del marchio Vespa Primavera
La registrazione europea non nasce dal nulla, ma è l’ultimo tassello di un percorso già avviato. La forma della Primavera è tutelata in Italia dal febbraio 2024 e nel Regno Unito dal novembre 2025. Con il via libera dell’EUIPO, la protezione si estende ora a tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea. Copre sia i veicoli veri e propri sia i modellini in scala. Un dettaglio che dice molto su quanto Piaggio tenga a blindare ogni possibile utilizzo commerciale della sagoma Vespa.
L’Ufficio ha riconosciuto che il carattere distintivo della forma è stato acquisito tramite l’uso nel tempo, richiamando un principio già stabilito dal Tribunale dell’Unione Europea sulla Vespa LX. Non è quindi la prima volta che la sagoma di uno scooter Piaggio ottiene questo tipo di protezione. Tuttavia, la decisione sulla Primavera consolida un orientamento giuridico che rende sempre più difficile per i produttori concorrenti proporre design troppo simili senza incorrere in contestazioni.
Cosa cambia davvero per la gamma Vespa Primavera
Il punto più interessante della decisione riguarda l’evoluzione stilistica. L’EUIPO chiarisce che le variazioni di design introdotte negli anni sulla gamma Vespa Primavera non compromettono la tutela, perché ogni nuovo modello è considerato un’evoluzione naturale di quelli precedenti, a patto che ne mantenga le caratteristiche distintive. In pratica, Piaggio può continuare ad aggiornare fari, cerchi e cruscotto, come già avvenuto con i restyling più recenti dei modelli Vespa, senza perdere la protezione legale sulla silhouette complessiva dello scooter.
Perché interessa anche in Italia
Per il mercato italiano, dove la Primavera resta uno degli scooter più venduti e riconoscibili nel segmento urbano, questo riconoscimento ha un valore che va oltre la difesa legale. Conferma quanto il design di un prodotto nato nel 1968 sia ancora oggi percepito come un tratto distintivo immediatamente associabile a Piaggio. Non è un caso che l’EUIPO, nella sua decisione, sottolinei come Vespa sia presente sul mercato da oltre 70 anni. E, inoltre, come la sua notorietà si estenda ben oltre i confini europei, fino a diventare, di fatto, un’icona globale del motociclismo leggero.
Cosa sapere sul marchio Vespa Primavera
- La registrazione EUIPO risale al 22 luglio 2026
- Copre sia i veicoli sia i modellini in scala
- Segue le tutele già ottenute in Italia (2024) e Regno Unito (2025)
- Protegge anche le evoluzioni stilistiche future della gamma
- Consolida la tutela legale nei 27 Paesi dell’Unione Europea
La decisione rappresenta quindi uno strumento in più per il Gruppo Piaggio nella lotta alla contraffazione, blindando legalmente un design che, dopo quasi sessant’anni, resta uno dei più riconoscibili nel panorama degli scooter.





