domenica, Giugno 26, 2022
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MotoGP Aragón. Tre le frenate impegnative

MotoGP Aragón – La MotoGP torna in Spagna per la terza volta, per il 14° appuntamento del Mondiale, in programma dal 20 al 22 settembre al MotorLand Aragón.​
Situato su una superficie di 350 ettari, il MotorLand Aragón stato disegnato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, in collaborazione con il pilota di Formula 1, Pedro De La Rosa. ​
Inaugurato il 6 settembre 2009, ospita la MotoGP dal 2010, anno in cui è diventato il quarto GP del Mondiale in terra iberica. ​
Il tracciato misura 5,077 km e si caratterizza per i due lunghi rettilinei separati solo da un paio di curve. Qui corrono anche le Superbike con tempi sul giro superiori alle MotoGP di circa 3 secondi.
Il tracciato è tecnico ed impegnativo per i freni, poiché nei primi 2 chilometri impone addirittura 7 frenate che non agevolano il raffreddamento dell’impianto frenante: la rapida successione di staccate nel primo intertempo, rischia così di mettere in crisi i freni.​
Secondo i tecnici Brembo che assistono il 100% dei piloti della MotoGP 2019, Aragón rientra nella categoria dei circuiti impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 ha un indice di difficoltà di 4, al pari Jerez e Brno.

MotoGP Aragón

L’utilizzo dei freni durante il GP di Aragón

​​Sui 23 giri di gara ciascun pilota di MotoGP utilizza i freni per quasi 12 minuti, il 29% dell’intero GP. ​ La decelerazione media sul giro è di 1,11 g. ​ Invece per le Superbike la decelerazione media su questo tracciato è di 1,09 g. ​

Sommando tutti i carichi esercitati da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 9 quintali: un quintale e mezzo in più dei piloti Superbike che però percorrono 5 giri in meno.

Sul singolo giro invece i piloti MotoGP sono chiamati ad uno sforzo minore di quelli Superbike, complice l’adozione dei freni in carbonio: 40 kg a 42 kg. ​

Le staccate impegnative durante la MotoGP ad Aragón

Delle 11 frenate del circuito, 3 sono altamente impegnative per i freni; mentre 3 sono di media difficoltà e 5 sono “soft”. ​ La più impegnativa per l’impianto frenante è la curva 16 che è preceduta da un rettilineo di 968 metri: le MotoGP rallentano da 344 km/h a 148 km/h in 4,1 secondi, percorrendo 253 metri.​​

I piloti esercitano un carico sulla leva di 5,6 kg, e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 12 bar.​
Il delta di velocità perso alla prima curva dopo il traguardo è leggermente superiore: 198 km/h partendo da 289 km/h a 91 km/h e anche l’utilizzo dei freni è maggiore: 4,5 secondi.​
Per la staccata servono però 219 metri e un carico sulla leva di  5,3 kg. Per le Superbike, invece, il carico sulla leva in queste due curve è rispettivamente di 5,8 e di 5,2 kg. ​
Notevole anche l’utilizzo dei freni alla curva 12, da 274 km/h a 95 km/h: 208 metri e 4,5 secondi per completarla mentre la pressione del liquido freno raggiunge 10 bar. ​​

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