domenica, Giugno 26, 2022
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MotoGP Brno. 5 le frenate impegnative secondo Brembo

MotoGP Brno – Si riaccendono i riflettori sulla stagione della MotoGP 2019, l’appuntamento per questo weekend è sul circuito di Brno in Repubblica Ceca, una pista che ha visto la prima vittoria di Valentino Rossi, è stato il 18 agosto del 1996 in sella ad una Aprila RS125 con freni Brembo.
I piloti dovranno affrontare un percorso che si estende su 5.403 metri, si tratta della quarta pista più lunga del Campionato del Mondo. I rettilinei sono piuttosto corti, misurano 35 metri di lunghezza e 636,56 metri quello del traguardo.
Secondo l’analisi di Brembo sullo sforzo richiesto ai freni durante la gara a Brno, la pista presenta 14 curve, 8 a destra e la media sul giro si avvicina alla velocità registrata a Losail (Qatar), dove la MotoGP raggiungono velocità superiori a 350 km/h.
Il tracciato è caratterizzato da elevate pendenze concentrate principalmente dal secondo km fino al quinto, il punto più basso ha un’altitudine di 376 metri sul livello del mare, mentre il più alto si trova a 450 metri.
Sicuramente sarà richiesto uno sforzo significativo ai freni nei tratti in discesa.

MotoGP-Brno

Le frenate più impegnative a Brno

Tra le 11 frenate previste sul circuito di Brno, 5 sono considerate molto impegnative, 2 sono nella media e le restanti non richiedono grossi sforzi.
La più difficile in assoluto è situata in prossimità della curva 3. La MotoGP arriva ad una velocità di 294 km/h, frenando per 4,4 secondi per raggiungere i 105 km/h. In questo caso i piloti dovranno esercitare uno sforzo di 4,7 kg sulla leva del freno, subendo una decelerazione di 1,5 g.
Durante i 230 metri della frenata la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T arriva a 10,1 bar. ​Lo spazio di frenata è più lungo alla curva Frantisek Stastny (curva 1), che misura 232 metri. Però la frenata è meno intensa e più corta: 4 secondi e 4,4 kg sulla leva del freno. ​
Alla curva 9, subito dopo il secondo intertempo, la frenata dura appena 1,5 secondi: il tempo necessario per passare da 130 km/h a 102 km/h. ​
Un altro fattore che potrà condizionare le performance sarà il clima, nel 2018 la temperatura dell’asfalto ha toccato i 48 gradi mentre nel 2016 con la pioggia sono stati registrati 24 gradi. A seconda delle situazioni i piloti dovranno quindi preoccuparsi di scongiurare la vetrificazione dei materiali d’attrito o l’eccessivo surriscaldamento. ​
I tecnici Brembo, che in pista sono a disposizione dei piloti della MotoGP 2019, sostengono che l’Automotodromo di Brno è uno tra i circuiti più impegnativi per i sistemi frenanti, in un range da 1 a 5 ci si attesta a 4, lo stesso valore registrato nei circuiti di Jerez e Aragon.

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