martedì, Marzo 5, 2024
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MotoGP Jorge Lorenzo: “Scommetto su Marc Marquez campione del mondo”

In molti pensano che il pilota di Cervera possa tornare ad essere un osso duro per tutti il prossimo anno. Tra questi c’è l’ex pilota MotoGP Jorge Lorenzo, che al quotidiano spagnolo AS si è sbilanciato sostenendo che potrà essere anche in grado di lottare per il mondiale.

I test di Valencia della scorsa settimana ci hanno dato il primo assaggio della stagione 2024 della MotoGP, ma tutti gli occhi erano puntati su Marc Marquez, al debutto con la Ducati.

L’otto volte campione del mondo è salito per la prima volta in sella alla Desmosedici del team Gresini, di cui vestirà i colori. Un salto nel vuoto per lo spagnolo, che dopo 11 stagioni e sei titoli (solo MotoGP) con Honda sale su quella che di fatto è la moto da battere.

“Non sarà facile, ma se dovessi scommettere, punterei su di lui. Non per le vittorie, ma proprio per il campionato”, ha affermato Jorge Lorenzo. “Credo che il fatto di provare con piloti che conoscono la Ducati e siano più giovani di lui gli complicherà un po’ le cose.

se dovessi scommettere, punterei su di lui. Non per le vittorie, ma proprio per il campionato

“Se non ha sfortuna, basta vedere quello che ha fatto suo fratello Alex. Anche se è cresciuto molto in MotoGP e si è avvicinato al livello di Marc, non ha la stessa magia né il talento di suo fratello. Se Alex è riuscito a fare ciò che abbiamo visto quest’anno, perché Marc non sarebbe in grado di vincere molte gare?”.

Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo, attualmente commentatore della MotoGP per DAZN Spagna, guarda non solo l’aspetto tecnico ma anche quello dello spettacolo:

“Per Marc, per lo sport e per lo spettacolo, è spettacolare. Ma ha dovuto rinunciare a un contratto che non si è visto e, sicuramente, non si vedrà nella storia della MotoGP. Quattro anni e tutto quello che ne conseguiva economicamente”.

Lo spirito del pilota però lo porta anche a riflettere su quello che è il campionato attuale, dominato dalle Ducati. La Desmosedici attuale è “figlia” di Gigi Dall’Igna, che Jorge conosce bene dal suo passato in Aprilia prima e in Ducati poi:

“Otto Ducati vincenti? Prima o poi doveva succedere, perché Dall’Igna è un ingegnere che ha sempre ottenuto quello che si prefiggeva. Ci è riuscito quando lavorava in Aprilia in 125cc, in 250cc e quando è passato con Noale in Superbike. Ha sempre tirato fuori la moto migliore”.

“Io avevo bisogno di nuovi stimoli (quando nel 2016 firmò con Ducati per le stagioni 2017 e 2018, ndr), lavorare con persone nuove e una moto diversa. Ho scelto di passare in Ducati perché sapevo che prima o poi Gigi avrebbe tirato fuori la moto migliore. Sfortunatamente, ci è riuscito troppo tardi.

Mi sarebbe piaciuto vincere la gara al Mugello (nel 2018, ndr) qualche settimana o mese prime, perché avrebbe cambiato molto la mia carriera. Ma alla fine Dall’Igna è riuscito a diventare campione del mondo”.

Proprio nel 2018, quando era pilota Ducati, il cinque volte campione del mondo aveva iniziato a ingranare la marcia e in quella stagione ottenne tre successi (Mugello, Barcellona e Red Bull Ring).

Jorge Lorenzo

Decise però di passare in Honda per l’anno successivo, che è poi diventato l’ultimo della carriera. Cosa sarebbe successo se Lorenzo fosse rimasto in Ducati? E cosa sarebbe stato in grado di fare con la Desmosedici attuale? Difficile trovare le risposte a queste domande:

“Beh, nel 2018 si è già visto quando Ducati mi ha dato quello che chiedevo per stare comodo ed ero riuscito a guidare meglio. All’epoca era una Ducati meno completa rispetto a quella attuale, non era la moto migliore, ma era la più veloce”.

“Sono riuscito a vincere tre delle cinque o sei gare vinte da Ducati. Inoltre, nel 2020 senza Marc Marquez in pista per l’infortunio, probabilmente sarebbe stato più semplice vincere il mondiale. Ma on voglio nemmeno ipotizzare cose che non sapremo mai”.

“Resta ciò che ho dimostrato, con il lavoro e la costanza sono riuscito ad andare veloce con moto diverse. Non è stato il caso della Honda, perché mi sono infortunato ad Assen, ma credo che avrei vinto anche con loro se non mi fossi fatto male. Ma ancora, sono solo supposizioni”.

Proprio Honda sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori. La dimostrazione è proprio l’addio di Marc Marquez, che per tornare a vincere ha scelto di cambiare moto dopo aver provato a risollevare la situazione in HRC.

Manca una figura come Gigi Dall’Igna? Secondo Jorge Lorenzo sì: “Se Honda avesse preso Gigi due o tre anni fa, attualmente forse avrebbero una moto migliore e non avrebbero perso Marquez”.

Ma Marc è andato via e ora toccherà a Joan Mir e Luca Marini guidare il progetto per tornare in vetta:

“Se perdi la pazienza, affondi in questa situazione e non ne esci. Serve tanta pazienza, con la filosofia giapponese del kaizen (il miglioramento continuo) e il mettere insieme i pezzi del puzzle per tornare ad avere un binomio moto-pilota competitivo. Ma al momento Ducati ha la migliore moto e i migliori piloti, quindi sarà complicato batterli”.

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