venerdì, Marzo 1, 2024
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Nuovi divieti per moto e scooter. Siamo nel ’24 ma di quale secolo?

I governi di diverse città in Europa (e fuori) hanno introdotto dei nuovi divieti per moto e scooter. Alcuni sensati, altri…molto meno. Vediamo cosa si sono inventati stavolta.

Per moto e scooter ci sono nuovi divieti

Si tratta purtroppo di provvedimenti correttivi, atti a redarguire e redimere gli atteggiamenti di alcuni motociclisti: auto-lesionisti (e fin qui, ciascuno paga per se), anarchici ed irrispettosi. Con l’aggravante di recriminare ex posto i propri diritti.

Il gioco funziona in Italia, le cui leggi sono ad uso e consumo della libera interpretazione. Ma non in altre città del mondo. E saranno veramente contro-misure atte a salvarci o a salvare qualcos’altro?

Rendez vous, Rendez vous

La prima città colpita (nonché la più vicina all’Italia, fra quelle citate) è Parigi. La città dell’amore, dei fiori e di quell’architettura così vicina a quella italica, sia pur diversissima. A differenza che nel Bel Paese, a Parigi non si potrà circolare in moto dalle ore 22:00 alle ore 7:00. Questo perché i mezzi a due ruote sono stati giudicati troppo rumorosi dalle autorità.

Perciò, cari i miei centauri transalpini, se avete un primo rendez vous nel centro di Parigi, fate in modo di tornare a casa prima delle 22:00 (come durante il coprifuoco del 2021, ricordate?) oppure siate convincenti e fate in modo di restare a dormire. J’sais pas si je t’aime.

Si te vas

Madrid è la seconda città colpita da questi provvedimenti. La città dei parchi, dei palazzi ed i colori accesi dell’arte barocca. Ammirare questa bellezza sarà sempre possibile, ma non più in moto e scooter. Questi scooter non potranno più circolare nel centro. Anche qui c’è un discorso di riduzione dell’inquinamento, anche acustico. Non sappiamo se integralmente o solo in alcune fasce orarie.

Cari centauri iberici, non disperate. Fuori dalla Gran Via, Palàcio Real o il Parque del retiro ci sono un montòn strade dove divertirvi in moto. Fuori dalla M30 prendete per Toledo o anche Zaragoza: mi saprete dire.

Per le strade di Pechino…

I precedenti storici nascono a Pechino. Una di quelle città che in Italia conosciamo grazie alle canzoni di Franco Battiato. Dei suoi quasi 20 milioni di abitanti, negli anni ’90 nessuno poteva muoversi in moto o scooter. Un divieto atto, anche lì, a prevenire inquinamento ed effetti collaterali.

Prima che qualcuno scopra che le moto fanno male alla salute, prendiamole e godiamocele. In ogni momento e per ogni motivo.

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