A neppure un giorno dalla cancellazione del GP in Qatar, apprendiamo che è stata posticipata la gara di MotoGP in Thailandia per Coronavirus. La prevenzione collettiva ha innescato un vero effetto domino. Gli Stati Uniti bloccano i voli aerei provenienti dall’Italia: difficilmente la MotoGP vi disputerà il GP in programma per il 5 Aprile. Discorso analogo si può fare per il GP d’Argentina, previsto per il 19 Aprile.
Posticipata MotoGP Thailandia per Coronavirus
Il Primo Ministro thailandese ed il Primo Ministro della Sanità annunciano la decisione:
“Si rende necessario posticipare a tempo indeterminato il Thai GP 2020, previsto a Buriram per fine Marzo. Il Covid-19 è stato dichiarato una malattia pericolosa, dall’impatto mondiale. Questo provvedimento riflette le intenzioni del Governo di seguire con attenzione e grande serietà l’evolversi della situazione.”
Una misura legittima che indurrà, suo malgrado, altri stati a prendere provvedimenti simili. Addirittura, la stagione 2020 della MotoGP potrebbe iniziare proprio a Jerez de la Frontera, il 3 Maggio. Tale ipotesi, che speriamo non si concretizzi, sarebbe un colpo basso all’economia del motomondiale.
Effetto domino
Aziende, sponsor e piloti, ne risentirebbero molto. Un argomento tabù del motomondiale riguarda proprio i costi di gestione. Molti piloti, soprattutto i più giovani, devono autofinanziarsi; le famiglie dei piloti affrontano notevoli sacrifici economici per permettere ai loro figli di correre.
Per ora, tutto resta in bilico, in un contagio di paura e psicosi per le quali non esiste vaccino. Speriamo che il sito ufficiale della MotoGP ci rassicuri con qualche bella news.