Insieme al team della MotoGP, oggi c’è stata la presentazione Ducati del team Aruba che correrà nel WorldSBK 2023 con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi. La stessa line-up dello scorso anno, dalla quale la casa spera di ottenere anche di più.
Ducati Aruba WorldSBK 2023: bando alla presentazione
Se nei prototipi Ducati ha vissuto un anno incredibile, anche tra le derivate di serie si è tolta le sue soddisfazioni. Sulla Panigale V4R Alvaro Bautista è diventato Campione del Mondo, riportando un titolo a Borgo Panigale in uno scaffale vuoto dal 2011, quando Carlos Checa e il team Althea fecero l’ultimo miracolo. L’obiettivo del 2023 è ripetersi. Anzi no: superarsi.
Paolo Ciabatti, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding:
Dopo gli incredibili successi del 2022, la sfida della riconferma ci affascina molto e sono contento che cominci da una location come Madonna di Campiglio, perfetta espressione del “Made in Italy” di cui siamo fieri ambasciatori. Ducati è un marchio caratterizzato da stile, prestazioni e tecnologia, in cui la passione per le corse è un elemento centrale. Lavorare divertendoci è il nostro valore principale. E’ il valore aggiunto di ciò che facciamo e ci permette di impegnarci ancora di più.”
Uno come lui
Alvaro Bautista opta per il n°1, esattamente come Pecco Bagnaia in MotoGP (QUI una piccola analisi di pro e contro di questa scelta). Una scelta celebrativa quanto coraggiosa: avere quel numero sul cupolino significa correre con molta pressione in più addosso. Quanta di essa sarà un peso per il pilota spagnolo? E quanta sarà convertita in energia positiva per una eventuale doppietta?

Alvaro Bautista #1:
“Abbiamo davanti a noi una nuova sfida. Dopo una stagione fantastica in cui abbiamo vinto con Ducati sia in Superbike che in MotoGP, il 2023 sarà inevitabilmente un anno non facile. Con il numero 1, infatti, il nostro obiettivo può essere soltanto uno: vincere. Vorrei rivolgere anche un pensiero a tutti i Ducatisti: sono molto orgoglioso di tutti i nostri fans che ci hanno seguito la scorsa stagione. Spero che con il risultato che abbiamo ottenuto, nel 2023 ce ne saranno ancora di più a sostenerci nei circuiti di tutto il mondo.”
Lode ai vinti
Non era proprio così la citazione di Brenno, ma è quanto ci sentiamo di dire nei confronti di Michael Rinaldi. Mentre il team mate vinceva il titolo mondiale, il Campione Europeo Superstock 2018 ha rispettato le consegne. Guida pulita, senza sbavature ne guizzi costantemente a ridosso del podio sul quale è salito sole 4 volte. Ma ecco che per i probiviri c’è buona ricompensa: un 4° posto finale. 4° dei primi 3.

Michael Ruben Rinaldi #21:
“Inizio questa nuova avventura con grande entusiasmo. Insieme alla mia squadra abbiamo sempre fatto passi in avanti negli ultimi due anni, riuscendo a migliorare i nostri risultati. Il pacchetto è molto forte. Durante l’inverno abbiamo analizzato i punti su cui dovremo concentrarci per migliorare. Ho lavorato molto in queste settimane e continuerò a farlo con grande dedizione per poter riuscire ad esprimere sempre il mio massimo potenziale.Voglio ringraziare Aruba e Ducati per la possibilità di guidare questa bellissima Panigale V4R e far parte di un team così ambizioso”.