lunedì, Maggio 20, 2024
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Rossi e Dovizioso. Arrivi, partenze ed alternative

La MotoGP sta effettuando il Countdown per la ripartenza delle competizioni. Come a scaldare un motore rimasto fermo per molto tempo, il Mercato piloti da delle piccole sgasate. I nervi (ed il cuore) di ogni pilota stanno raggiungendo la temperatura ottimale. Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso stanno vivendo una fase chiave delle loro carriere.

Rossi e Dovizioso diversi per scelta

Posto che ciascun Campione sia un universo a se stante, Rossi e Dovizioso sono diversi per definizione. Valentino è notoriamente espansivo, estroverso, mediaticamente dominante anche quando non vince ed abituato a trovare traiettorie alternative in bagarre. Dovi è estremamente meticoloso, quantistico, calcolatore in ogni scelta e decisamente avverso al rischio.

Accomunati dall’appartenenza ad un motociclismo che non esiste più, sono entrambi 2 grandi staccatori e, giunti rispettivamente a 41 e 34 anni, devono decidere cosa fare da grandi. Rossi dovrebbe andare nel team SIC Petronas Yamaha; Dovizioso fatica a rinnovare la sua intesa con la Ducati per la quale corre dal 2013.

Terzo tempo

Mentre Rossi palleggia con in mano il contratto Petronas (che se non è un assegno in bianco, poco ci manca), Dovizioso è molto più prudente nell’avvicinarsi al canestro. il tiro vincente potrebbe farlo proprio il suo ex-team mate e compagno di bagarre sin dal Campionato Italiano 125: Jorge Lorenzo.

Il maiorchino è momentaneamente in Yamaha come collaudatore. Nonostante la sua indiscussa velocità, il ruolo non gli si addice: come tutti i Campioni, vorrebbe dare gas. Per lui erano previste delle Wildcard, successivamente vietate da Dorna per tutto il 2020. Quindi, il Martillo si sta guardando intorno per tornare in pista a tempo pieno. E perchè non ripartire da quella storia d’amore con Ducati, bruscamente interrotta proprio quando Jorge e la Rossa si stavano per gridare “Ti amo”?

Alternative?

Come sappiamo, l’arrivo di Jack Miller ha sacrificato Danilo Petrucci, il quale è in bilico tra la Panigale V4 ufficiale in SBK e la KTM in MotoGP. Probabilmente propenderà per la seconda ipotesi. Anche Dovizioso valutava la casa austriaca, forse insoddisfatto della proposta economica da Borgo Panigale. In questi casi occorre essere lungimiranti (e Dovi lo fu eccome in quel magico 2017): la retribuzione di un pilota si compone di ingaggi, sponsorizzazioni e premi vittoria. Con Ducati, gli introiti derivanti dalle vittorie sono verosimilmente più elevati che con KTM. Accettare una piccola riduzione dello stipendio, lottando per posizioni interessanti conviene.

E a condire una riflessione tanto economica con un pizzico di romanticismo, Dovi concluderebbe la sua carriera con una bella storia da raccontare: quella in cui una casa ormai screditata ed un pilota in crisi di mezz’età (agonistica) si sono uniti per tornare alla vittoria.

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