lunedì, Marzo 8, 2021
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Samuele Cavalieri. Tra Imola e Phillip Island

Giorni fa abbiamo trascorso una piacevole Live in compagnia di Samuele Cavalieri. Prossimo al debutto in WorldSBK con il team Pedercini.

Bologna e dintorni

Samuele Cavalieri nasce a Bologna il 7 Giugno 1997. La generazione di manici promettenti, che dalle MiniGP scalpitano per passare a mezzi più performanti. Il passaggio avviene seguendo la strada complanare delle derivate di serie. Mezzi pesanti, più accessibili economicamente rispetto ai prototipi.

Vice-Campione Italiano SBK 2020 con Ducati Panigale V4, Samuele fa qualche wildcard nel Mondiale. Emergono delle differenze tecniche notevoli.

Samuele Cavalieri #76:

“Entrambe le categorie si chiamano SBK e si corre con gomme Pirelli slick. Ma le moto sono molto differenti. Nell’italiano, il motore è in configurazione STK, quindi molti componenti sono di serie. Paradossalmente, si avvicina più ad una moto del concessionario che a un mezzo del WorldSBK. Questi sono più rigidi, più racing. Neanche il telaio è lo stesso.”

Il salto nel mondiale avverrà a bordo della Kawasaki ZX10R 2021 del team Pedercini.

Trova le differenze

Una domanda sulle differenze più evidenti tra la Kawasaki (non ha ancora provato) e la Ducati sono d’obbligo. In pista ha incontrato più d’un pilota Kawasaki.

Samuele Cavalieri #76:

“La più grande differenza è nel motore. La Panigale V4 ha un allungo impressionante e sui lunghi rettilinei è velocissima. Ha però il monobraccio che muove tanto. La Kawasaki sembra essere un po’ più composta. Anche se nel 2021 ripartiremo da zero con una nuova moto.

Samuele Cavalieri - Kawasaki

Cambiando moto e campionato, il buon Cavalieri avrà diversi modelli ai quali ispirarsi.

Samuele Cavalieri #76:

“Non vedo l’ora di confrontarmi con Jonathan Rea. Dato che guideremo anche la stessa moto. Girandoci insieme mi ha impressionato la sua capacità di girare in un fazzoletto ed aprire presto il gas.”

Gioia e dolore

Nella sua terra Samuele localizza il suo circuito preferito: Imola. Una preferenza comune a tanti del CIV che vi hanno corso.

Samuele Cavalieri #76:

“Mi piace l’atmosfera che c’è, le case intorno, il panorama. E poi è una pista “da pelo”. C’è tutto: curve veloci e lente, varianti, saliscendi, staccate. Mi diverte già giocarci alla Playstation e spero rientri nel mondiale. E poi, pur senza avere la gomma da tempo, ho fatto la pole in 1:47.9, a soli 2″ dal record della pista. Ho dovuto abortire il giro buono perché ho trovato traffico. Peccato, ero sotto di 4 decimi e avrei ritoccato il record.”

Samuele Cavalieri - Imola

Purtroppo la pista non evoca solo ricordi piacevoli, ma anche un piccolo dolore.

Samuele Cavalieri #76:

“Il venerdi ero in albergo a far colazione e quando sono uscito non c’era più il mio scooter. Un Booster 50 che guidavo da quando avevo 14 anni. La rabbia però mi è servita ad andar forte una volta in pista. Su strada non vado in moto, ma uso il T-Max di mio babbo. Sto aspettando che mi arrivi una Kawasaki Ninja 600 per allenarmi.”

Borsino

A questo punto è d’obbligo una domanda sul suo futuro. Sulla stagione che lo aspetta e sulle gare più importanti.

Samuele Cavalieri #76:

“Sento di poter far bene a Misano: una pista in cui sono sempre andato forte. Anche Barcellona, che conosco già molto bene. Non so cosa aspettarmi da Phillip Island: c’è molto vento, curvoni velocissimi e la velocità media più alta di tutte. Diciamo che lì conta molto il pilota. Se sbagli, rischi di farti molto male.”

Il buon Cavalieri sta per entrare a tempo pieno nel mondiale. Speriamo in una stagione ricca di soddisfazioni che, ancor prima della sua talento, valorizzi la sua personalità. Epsansiva, estroversa quanto disponibile.

Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

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