mercoledì, Novembre 30, 2022
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SBK Qatar. Egemonia di Rea anche in Gara 2

Gara 2 della SBK in Qatar è stata l’ultima manche di questa stagione 2019. Auspicavamo bagarre per la vittoria ma il 5 volte Campione del Mondo non è stato d’accordo: Jonathan Rea ha vinto Gara 2; 2° Chaz Davies; 3° Alvaro Bautista.

Omnia vincit Rea

La prima parte di stagione ha visto Rea collezionare preziosi secondi posti, in ottica Mondiale. Ha pazientato alle spalle di Bautista, per poi dominare la seconda parte di stagione in maniera quasi dittatoriale. Galvanizzato dalle vittorie in Gara 1 e Superpole Race, Rea scatta velocissimo e, con lui, anche Bautista. I due lottano per qualche giro, si studiano e del loro battibecco potrebbe avvantaggiarsi Chaz Davies, immediatamente alle loro spalle. E’ un’illusione di pochi giri: Rea rimane lucido senza farsi intimidire dal rivale spagnolo e non appena quest’ultimo denuncia un calo di rendimento, allunga guadagnando terreno. La SBK in Qatar porta il suo nome.

Ducati ci prova ma…

I due alfieri di Borgo Panigale hanno spremuto al limite le Rosse per tenere il passo del Nordirlandese Rea, ma è mancato qualcosa. Il V4 di casa Ducati si è rivelato molto performante sul lungo rettilineo di partenza quanto esplosivo nei tratti guidati: mentre Rea cavalcava armonicamente la sua Ninja Zx10r,  Bautista e Davies sembravano in sella ad un toro imbizzarrito. Nel finale, lo spagnolo capisce di non averne abbastanza per contenere il britannico ed oppone una resistenza più formale che agonistica.

Il Qatar assegna a Lowes il 3° posto in SBK 2019

Dopo 2 terzi posti in Gara 1 e Superpole Race, Alex Lowes prende la medaglia di legno in Gara 2. Tale piazzamento gli vale i punti necessari per conquistare il 3° posto iridato, con 341 punti. Alle sue spalle, troviamo Toprak Razgatlioglu in 5° posizione, che nel 2020 smetterà la casacca verde di Akashi, in favore della blu di Iwata. Michael Van Der Mark non ha potuto ostacolare il compagno di box, Lowes ed ha chiuso la gara in 7° posizione, davanti a Loris Baz: un remake della Superpole Race.

 In Qatar Melandri ha corso la sua ultima gara in SBK

Menzione d’onore per Marco Melandri, che  ha corso quì la sua ultima gara tra le derivate di serie. Ravennate, Classe 1982, “Macho” Melandri ha esordito nel Motomondiale a Brno nel 1997 come Wild Card nella classe 125. nel 1998 vince la sua prima gara e nel 1999 perde per un soffio il Mondiale della ottavo di litro, in favore di Emilio Alzamora (Mondiale da alcuni contestato in quanto scaturito da una stagione senza vittorie, ma costellata di piazzamenti intelligenti). Si rifarà nel 2002, diventando Campione del Mondo della Classe 250. In MotoGP si è tolto parecchie soddisfazioni: vice-Campione del Mondo nel 2005, alle spalle di Valentino Rossi (interrompendo la sua supremazia di allora), 5 vittorie iridate, financo un 2° posto in gara nel 2009, in sella ad una Kawasaki privata del Team Hayate. Nel 2011 iniziò la sua avventura nel WSBK  che egli non visse mai come “ripiego”, bensì come cinerama del suo talento. Un pilota con i suoi punti di forza (staccata in primis), le sue debolezze e l’ingenuità di quando correva nelle Minimoto. Mancherà. Sicuramente.

Conclusioni

La Stagione WSBK 2019 è stata emozionante, curiosa, ricca di colpi di scena. Rea, proveniente da 4 Titoli Mondiali consecutivi, ha trovato sul suo cammino un velocissimo Bautista, subendo le generiche etichette che spesso vengono affibiate ai piloti di SBK: quella di “piloti minori”. Ma molto tutto sembrava perduto, lo stesso Bautista ha subìto una moderna Metamorfosi Kafkiana: addormentatosi vittorioso e concreto, si è risvegliato falloso ed impreciso. Rea ne ha approfittato senza strafare ed ha vinto il 5° Titolo Mondiale. Toprak Razgatlioglu si è spesso affacciato sul podio ed ha vinto delle gare; Yamaha sta costruendo, mattone su mattone, la sua reputazione di moto equilbrata e democratica (già riscontrata in altri campionati). Bmw ha sfornato la sua nuova S1000RR in versione SBK ma la cottura non è stata ottimale e a Monaco si parla già di 2020. Bautista, inizierà una nuova avventura in sella alla Honda CBR1000, cedendo la sella a Scott Redding che da Rookie, ha appena vinto il BSB

Federico Trombetti
Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

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