mercoledì, Giugno 16, 2021
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VIDEO: la stanza segreta di Valentino Rossi. 3° parte, passaggi-chiave

Nelle scorse settimane, Dainese ha pubblicato il d il video della rubrica “la stanza segreta di Valentino Rossi”.  In questo 3° video, Valentino racconta le evoluzioni dell’abbigliamento tecnico. La sua carriera è iniziata nel 1993 ed ha visto numerose evoluzioni.

La stanza segreta e le tute di Valentino Rossi

Nella stanza segreta di Valentino Rossi ci sono, a detta del diretto interessato, tra le 120 e le 140 tute. Un archivio di stampo editoriale, in cui le tute sono disposte in ordine cronologico. Colpisce la grande varietà cromatica e la fantasia delle grafiche: 2 dettagli che il Dottore ha sempre curato nella sua carriera, e che hanno contribuito a dargli questo imprinting spensierato quanto meticoloso, quando serve. Spiccano nella sua collezione 3 tute: quella utilizzata al Mugello nel 2001 quando correva nella Classe 500, con grafiche piuttosto eccentriche; quella indossata per disputare la 8 Ore di Suzuka nel 2001 (spin-off al quale partecipò malvolentieri, ma che alla fine vinse insieme a Colin Edwards); la tuta di Assen 2007. Una gara che vinse e strizzò l’occhio ad un’anno costellato di problemi tecnici e personali. Ma dietro queste tute c’è una grande ricerca ed una continua evoluzione.

Passaggi-chiave

Protezione è sinonimo di evoluzione. La 1° tuta che Valentino mostra è quella utilizzata nel 1993, ad inizio carriera. Protezioni standard e peso contenuto. Con i primi successi nazionali, arrivano benefici come le tute su misura. Si passa poi al 1998, il suo 3° anno assoluto nel Motomondiale ed il 1° nella Classe 250: una prima rivoluzione è lo stivale che viene coperto dalla tuta, anziché sovrastarla. Gli anni successivi segnano una ottimizzazione delle protezioni, che inficiano meno sul fisico del pilota (anche in caso di caduta…). Andando avanti, cresce l’utilizzo di titanio, che aiuta lo scivolamento del pilota, in caso di caduta o contatto con l’asfalto. Nel 2009, le crescenti prestazioni, portano i piloti a toccare l’asfalto con il gomito: acquisiscono importanza gli sliders in quella zona. Sempre in quegli anni, Dainese mette a punto il sistema di Air-Bag nella gobba della tuta. Il Dottore era inizialmente scettico circa i suoi benefici. Come invece constaterà sulla sua pelle, saranno di vitale importanza. Questo ci ricorda quanto la velocità estrema e la sicurezza siano 2 temi strettamente collegati. 

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