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Tati Mercado, WorldSBK 2021: “Sono un lottatore nato e con Honda voglio fare risultati”

Nel weekend del ELF-CIV 2021 al Misano World Circuit, abbiamo intervistato Leandro “Tati” Mercado del WorldSBK 2021, che ha preso parte al secondo round del Campionato Italiano Velocità in sostituzione di Alessandro Andreozzi, per il DMR Racing Team.

Un’occasione per chiedere al pilota argentino qualcosa sulla sua prima esperienza con Honda, sulla stagione Superbike che prenderà il via questo fine settimana (qui tutti gli orari TV) ad Aragòn e sulla sua vita in Italia.

Tati Mercado WorldSBK 2021

Hai guidato diversi tipi di moto, cambiando spesso, quasi ogni anno, abbracciando progetti ed idee diverse, questo tipo di percorso che cos’ha dato alla tua carriera?

Si è vero, nel mondiale ogni anno ho cambiato moto e sempre con team che affrontavano quel campionato per la prima volta, quindi dovevamo crescere tutti. Il primo anno con Barni nel 2015, poi con Orelac la stessa cosa, siam partiti da zero, con Aprilia la moto era completamente nuova per me e lo stesso nel 2020 con Motocorsa. Sempre grandi sfide che ti insegnano tanto, fai grande esperienza, impari a conoscere le moto. A volte serve avere più tempo per arrivare a certi risultati e non è facile andare forte subito quando è tutto nuovo, in più ad un livello alto come il WorldSBK, ma in questi anni ho imparato tanto”.

Tati Mercado WorldSBK 2021

Sei un pilota del mondiale Superbike, nel 2021 avrai una Honda Moriwaki, come ti senti in questo nuovo progetto?

Si tratta di un’altra moto nuova per me, ed è la prima volta che guido una Honda. Sarà un’altra sfida perché ho fatto solo test, siamo un po’ indietro e le prime gare serviranno per fare chilometri e sistemare molte cose. L’obbiettivo è quello di migliorare i risultati che il team ha fatto l’anno scorso”.

Quella volta che ti giocavi il titolo con De Rosa, tu guidavi Ducati team Aruba.it Racing, cos’hai pensato quando hai realizzato che ce l’avresti potuta fare, a la moto ti ha mollato?

E’ stato un duro colpo. Ho combattuto ogni gara e ci mancava poco per vincere. Io sono un lottatore nato e anche nelle situazioni più difficili, mi piace lottare e trovare sempre il modo di portare a casa il risultato. In quella situazione mi sono trovato impotente. Per me è stata molto dura”.

mi piace lottare e trovare sempre il modo di portare a casa il risultato

Cambiamo argomento. Sei argentino, la tua famiglia è a Cordoba in Argentina, ma da tanti anni vivi in Italia. Sei venuto in questo paese che eri molto giovane, abiti ad Imola, come ti trovi?

Mi sento anche un po’ italiano perché sono tanti anni che sono qui, ho lasciato casa quando avevo 15 anni. Prima ho vissuto negli USA per 2 anni dove ho corso nel campionato AMA e nella Rookies Cup. Ho vinto il Campionato AMA 600 e nel 2010 sono arrivato in Italia che avevo solo 18 anni, ed ero un ragazzino. Ovviamente essere lontano da casa non è mai facile, non ho la mia famiglia qui e non ho niente, ma ho imparato tante cose, non solo per quello che riguarda la parte sportiva, ma anche nella vita perché stare da soli ti aiuta a crescere. E’ stata dura perché quando va tutto bene è bello, ma non va sempre bene e durante la settimana sei da solo non è facile. Fortunatamente conta la passione perché quando ami quello che fai, puoi sopportare tutto”.

Fai anche motocross, vai in bici da corsa, cos’altro fai?

Mi piace tanto il motocross, mi piace girare in moto, faccio un po’ di tutto, però preferisco sempre girare con la moto da cross perché è un bell’allenamento. Vado un po’ in bici, vado in palestra, ogni giorno faccio qualcosa di diverso”.

Tati Mercado WorldSBK 2021

Hai avuto l’opportunità di prendere parte al CIV sostituendo Andreozzi nel team DMR, come hai sfruttato quest’occasione?

E’ stata una sorpresa perché il giovedì ero a casa che preparavo la moto da cross per andare ad allenarmi, ed ho ricevuto una telefonata. Mi hanno chiesto di sostituire un pilota nel team DMR ed ho detto subito di sì. E’ stato bello tornare al CIV, ed essere in questo team con una Honda. Ho preso questa cosa come la possibilità per girare di più e in una situazione di gara. Quest’anno ho girato poco ed ho fatto solo un test col mio nuovo team a Barcellona. Sono contentissimo e l’ho vissuto come un test in più. La cosa positiva è stato farlo in questo campionato, con piloti molto forti”.  

Alex Ricci
Nato a Faenza (RA) nel 1979, ma originario di Fusignano, da padre orgogliosamente romagnolo e madre ladina della provincia di Belluno. Motociclista. Scrittore "neo neo neo realista". Reporter freelance, per qualcuno anche fotografo. Divulgatore di motociclismo, collaboro con smanettoni.net. Amo la letteratura, la musica, suono il basso, adoro Sting e i Depeche Mode. Appassionato di storia, di geografia e letteratura. Il mio scrittore preferito è Ernst Junger, il mio reporter di riferimento: Ryszard Kapuściński. Mi piace raccontare storie.

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