venerdì, Luglio 1, 2022
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Test MotoGP Valencia. Vinales chiude in testa il Day2

I test per la MotoGP sul tracciato di Valencia si sono appena conclusi. Se nel 1° giorno sono scesi in pista i prototipi 2020 per un primo contatto, nel 2° c’è stato qualche “Time Attack”Maverick Vinales svetta sugli altri.

Yamaha in gran forma nei Test MotoGP a Valencia

Yamaha appare davvero in gran forma sul tracciato di Valencia e sta lavorando sodo per recuperare potenza nei rettilinei, senza compromettere il suo equilibrio telaistico. 1° Maverick Vinales (1:29.849″) dopo aver girato più rapidamente che nella Q2 della scorsa gara, forse anche a causa di un asfalto più gommato; appena più “lento” Fabio Quartararo (1:30.013″) è 2°, il quale ha ottenuto prima il suo miglior tempo e si è probabilmente concentrato sulla continuità prestazionale; 3° Franco Morbidelli (1:30.114″); 9° Valentino Rossi (1:30.781″). I piloti Yamaha appaiono coesi sul foglio dei tempi e concordano sulle migliorie da apportare alla M1: un’ottima base di partenza per gli ingegneri di Iwata.

Suzuki e Ducati inseparabili

Coesione cronometrica anche nel box Suzuki. I 2 piloti della casa di Hamamatsu, viaggiano insieme: 5° Joan Mir (1:30.427″) che sopravanza di un’inezia il compagno di squadra; 6° Alex Rins (1:30.503″). Va evidenziato che ciascun pilota abbia ottenuto il miglior tempo durante il proprio 54° giro. Se non fosse per i tempi rapidissimi, sembrerebbe che la Suzuki stia facendo una Riding School.
Idem per le Ducati, eccetto che per la loro collocazione in classifica, decisamente peggiore: 10° Jack Miller (1:30.854″); 11° Andrea Dovizioso (1:31.143″); 12° Tito Rabat (1:31.258″); 13° il collaudatore Michele Pirro (1:31.424″); 17° Karel Abraham (1:31.597″). Restando nel team Avintia, non è ancora definito l’accordo con Johan Zarco.

Test MotoGP a Valencia fuorvianti per Honda

Che la Honda RC213V sia una moto complessa, è ormai noto. Molteplici però, le potenziali migliorie per renderla più guidabile: un avantreno più “comunicativo”? Un telaio relativamente più morbido? Un motore più dolce nell’erogazione? La scalata alla guidabilità segue diversi sentieri e questa confusione si ripercuote puntualmente in classifica: 4° Cal Crutchlow (1:30.316″); 7° Marc Marquez (1:30.556″), oggi in veste di “Cicerone” del fratello minore; 18° il collaudatore Stefan Bradl (1:31.657″); 20° Alex Marquez (1:32.235″). Tra l’altro, i piloti Honda hanno girato mediamente più dei loro avversari.

Ktm scalda i muscoli, Aprilia brucia

Un nuovo telaio a doppia trave trapezoidale per la Ktm RC16, in luogo del precedente a traliccio, per una moto complessivamente più neutra in frenata ed inserimento in curva (le aree tecniche in cui si lasciano “decimi preziosi” su piste tortuose come Valencia). I riscontri sono piuttosto rinfrancanti: 8° Pol Espargaro (1:30.685″); 14° Dani Pedrosa (1:31.474″); 15° Iker Lecuona (1:31.515″) e 22° Brad Binder (1:32.367″), che proseguono il loro apprendistato.
Più complicata e “pirotecnica” la 2° sessione di test per Aprilia: la RS-GP di Iannone prende fuoco davanti nella pit-lane, con comprensibile sfogo del pilota di Vasto. Per il resto, la casa di Noale lavora più nel box che non tra i cordoli, con pochi giri e Run piuttosto brevi. 16° Aleix Espargaro (1:31.526″); 19° Andrea Iannone (1:31.800″); 21° il collaudatore Bradley Smith (1:32.249″).

Test della MotoGP a Valencia – Day 2:

  1. M.VINALES: 1:29.849″
  2. F. QUARTARARO: 1:30.013″
  3. F. MORBIDELLI: 1:30.114″
  4. C. CRUTCHLOW: 1:30.316″
  5. J. MIR: 1:30.427″
  6. A. RINS: 1:30.503″
  7. M. MARQUEZ: 1:30.556″
  8. P. ESPARGARO: 1:30.685″
  9. V. ROSSI: 1:30.781″
  10. J. MILLER: 1:30.854″
  11. A. DOVIZIOSO: 1:31.143″
  12. T. RABAT: 1:31.258″
  13. M. PIRRO: 1:31.424″
  14. D. PEDROSA: 1:31.474″
  15. I. LECUONA: 1:31.515″
  16. A. ESPARGARO: 1:31.526″
  17. K. ABRAHAM: 1:31.597″
  18. S. BRADL: 1:31.657″
  19. A. IANNONE: 1:31.800″
  20. A. MARQUEZ: 1:32.235″
  21. B. SMITH: 1:32.249
  22. B. BINDER: 1:32.367″
  23. M. KALLIO: Non Classificato
  24. D. PETRUCCI: Non Classificato
Federico Trombetti
Federico Trombetti
Federico Trombetti nasce in provincia di Roma nel 1992. Il suo paese sorge in prossimità di un aeroporto e forse nasce da qui la sua passione per i viaggi. Studente perenne di qualsiasi argomento gli capiti a tiro, ha 3 grandi amori: la Scrittura, nella quale si cimenta dal 1° anno di liceo, con poesie e brevi componimenti, sino a scrivere il suo primo romanzo a 17 anni e il secondo a 22 (magari un giorno li pubblicherà…); la Filosofia; i Motori, per i quali spende buona parte del suo denaro e del suo tempo libero. A 10 anni nasce l’amore per il motociclismo, a 14 il primo motorino, a 22 la prima giornata in pista. Qualche gara amatoriale e la costante voglia di migliorarsi. Grande appassionato di Musica, Cinema, Teatro e Cucina. Non sopporta i luoghi comuni, gli alcolici e la filosofia del “tutto o niente”.

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