lunedì, Settembre 26, 2022
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Triumph Rocket 3 TFC 2019. Ancora più esagerata

Era stata presentata per la prima volta nel 2004, diventata poi negli anni leggendaria. Una moto possente, veramente esagerata, com un grosso dinosauro con un motore incredibile. Oggi la Triumph Rocket 3 TFC si rinnova, ancora più “pompata”, con più coppia e maggiore potenza. Entra a far parte del programma Triumph Factory Custom(FTC) con un motore tre cilindri da 2.458 cc. Solo 750 saranno gli esemplari prodotti della Triumph Roket 3 FTC, riconoscibile grazie alla placchetta identificativa rigorosamente numerata ornata da dettagli dorati.
Il fortunato proprietario di questo mostruoso modello riceverà anche uno speciale kit TFC che includerà una lettera numerata dal CEO di Triumph, Nick Bloor, un libro personalizzato, uno zaino in pelle marchiato TFC e un telo copri moto Triumph Rocket 3 TFC.

Un design rivisto ma senza esagerazioni

Il marchio di fabbrica Triumph è confermato ovviamente dai doppi fari, rigorosamente a LED. La Triumph Rocket 3 FTC è vestita da alcune sovrastrutture in fibra di carbonio, che la rendono ancora più pregiata, composte da parafango anteriore coperchi dei terminali di scarico, protezione para calore dei collettori, cupolino, coperchio dell’albero di trasmissione, para tacchi e cinghia serbatoio.
Triumph Rocket 3 TFC
Nuove anche le ruote in lega a venti raggi gommate con un pneumatico davvero imponente della misura di 240 mm. A sottolineare tutta la sua imponenza. Nessun cavo a vista è presente sul manubrio, grazie al cablaggio interno. La verniciatura è bicolore “carbon black/matt carbon black” decal in lamina satinata, accompagnata da accenti dorati e un badge 3D Triumph elettro formato. C’è spazio anche per il passeggero grazie alle pedane a scomparsa che lasciano la linea del codino pulita.

La giusta tecnologia a disposizione

La Triumph Rocket 3 TFC mantiene un look quasi vintage, ma non poteva mancare anche su questo modello un po’ di tecnologia. Arriva quindi una strumentazione TFT a colori di ultima generazione, più completa della versione precedente. Con la possibilità di personalizzare la schermata di avvio e poter scegliere tra due diversi layout.
Un occhio alla sicurezza è dato anche dal cornering ABS e dal controllo di trazione. Quattro le modalità di guida, Road, Rain, Sport e Rider, personalizzabile, che vanno ad agire direttamente sulla risposta dell’acceleratore e le impostazioni del controllo di trazione. Di serie sulla Triumph Rocket 3 TFC il Triumph Shift Assist, che permette la cambiata in modo rapido e senza usare la frizione anche in scalata e l’Hill Hold Control, che aiuta il pilota nelle partenze in salita.
Come detto prima l’impianto di illuminazione è interamente a LED, con fari anteriori dotati di luce diurna dall’andamento distintivo (DRL, disponibile secondo le specifiche dei mercati), indicatori di direzione, luce posteriore e luce targa. E per chi percorre molti chilometri in sella c’è a disposizione anche il Cruise Control di serie, ma non manca l’accensione keyless, sensori di pressione pneumatici TPMS e presa di ricarica USB. E in optional il modulo di connettività Bluetooth che permette il controllo della GoPro, il sistema di navigazione “turn-by-turn” di Triumph con tecnologia Google, la gestione delle chiamate in ingresso e la possibilità di ascoltare la musica installata sul proprio smartphone.

Triumph Rocket 3 TFC

40 Kg in meno e più tecnologia

Triumph Rocket 3 TFC è più leggera del 15%, e arriva ora ad avere 40 kg in meno rispetto al modello precedente. A questo dimagrimento hanno sicuramente contribuito anche il nuovo telaio in alluminio che sfrutta il motore come elemento stressato, il nuovo mono braccio posteriore in alluminio, i componenti alleggeriti, le sovrastrutture in fibra di carbonio, e l’impianto frenante ultraleggero. A frenare l’inglese ci pensano le pinze freno Brembo Stylema. Ma non mancano a completare il tutto la forcella Showa regolabile a steli rovesciati di 47 mm di diametro e il monoammortizzatore Showa completamente regolabile con serbatoio piggyback. Numerosi poi gli accortosi a disposizione per questo mostruoso modello.
Se dovesse capitarvi di incrociarla per strada, meglio farle strada.
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Thomas Bressani
Thomas Bressani
Thomas Bressani vive e nasce a Milano nel 1983, città di cui ne sente strettamente i legami. Per lui tutte le strade portano, ed escono per fortuna, da questa città. Affascinato da tutto ciò che lo circonda e dal mondo creativo, frequenta il liceo artistico e succesivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Appassionato di Design, Arte, Grafica, Fotografia e Sport. E' a quest'ultimo a cui dedica buona parte del suo tempo libero, dopo un passato da playmaker nell'Olimpia Milano, si dedica al Taekwondo come atleta agonista e istruttore, arrivando a diplomarsi cintura nera di II Dan. Appassionato sin da ragazzino al mondo delle due ruote, la sua prima presa di contatto avviene a 14 anni con il primo motorino, da li in poi la crescita avviene naturale, 125, 600 e 1000 saranno le moto che lo accompagneranno nella sua vita. Non sopporta il passato di verdure, le code in auto, quelli che "voglio ma non posso" e chi parla troppo di prima mattina.

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