giovedì, Gennaio 21, 2021
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Utilità della gomma slick. Poca in pista, nessuna su strada

Il settore delle supersportive è tornato in auge negli ultimi anni. Vuoi per le numerose promozioni, vuoi per il livello estetico e tecnologico che cresce di anno in anno. A cotanta qualità, molti pensano sia giusto abbinare pneumatici di livello altrettanto estremo. Ma la gomma slick ha davvero una sua utilità?

Utilità della gomma slick?

La gomma slick, ovvero dal battistrada liscio, è dedicata alle competizioni più estreme: non è un caso che dai campionati d’accesso sino alla SSP600 del 2019 (financo la STK1000 del 2018) si corresse con pneumatici intagliati. Questo significa che la slick sia efficace sull’asciutto, mentre sul bagnato il suo grip è praticamente nullo: non ci sono scanalature per smaltire l’acqua.

Volete provare il brivido? Cercate di ad afferrare una saponetta da bagno con le mani umide.

Il tutto, a meno che non ci si chiami Marc Marquez e si decida di fare una pole position sul bagnato con le slick.

Warm up

Gli pneumatici slick necessitano di temperature elevate per offrire un rendimento adeguato. Per questo esistono le termocoperte, nelle quali le gomme vengono avvolte per almeno 1 ora ad una temperatura superiore ai 90°. Importante che si scaldi il cerchio in modo da trasmettere il calore adeguato alla gomma. In questo modo si ottengono prestazioni superlative, data la maggior superficie di contatto, ma anche qualche controindicazione.

Riscaldare gli pneumatici prima di un giro su strada non serve a nulla. Per ovvi motivi, non si può tirare allo spasimo sin dalle prime curve e quindi gli pneumatici si raffredderebbero. Tale discorso vale perfino in pista, dove un amatore impiega mediamente alcune curve (quando non alcuni giri) per recuperare gli automatismi in sella.

Un utilizzo a freddo tende a strappare gli pneumatici in maniera disomogenea: il contatto con l’asfalto non è lineare e la sua granulometria non viene copiata dalla spalla della gomma.

Setup, costi e benefici

Una volta applicate le gomme slick sulla propria moto, occorre rivedere il setup. Le sollecitazioni scaturite da un maggior contatto con l’asfalto potrebbero non essere smorzate a dovere. Parimenti, le forze torcenti prodotte da una guida stradale non sono sufficienti a scaldare (e mantenere calda) la superficie dello pneumatico.

Cambiare il setup, adottare uno stile di guida più aggressivo, ed aumentare il budget da stanziare per le gomme, ha un costo. Laddove in pista siate davvero veloci, determinati e costanti, può avere un senso. Anche lì, non si pensi che le slick facciano miracoli: mentre un pilota professionista, a parità di moto, pista e condizioni, può guadagnare anche 2″ al giro, un amatore può facilmente perderne 3 o 4 per mancata confidenza.

Su strada, alla lista delle spese, si aggiunge quello di un eventuale multa. Gli pneumatici di serie sono già estremamente performanti, molto meno costosi e al tempo stesso molto più longevi.

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