domenica, Gennaio 17, 2021
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Viaggi in moto: Carte stradali, navigatore moto o Google Maps?

Quando si parla di organizzare un viaggio in moto, ad un certo punto inevitabilmente si arriva ad un dilemma. Come seguire la rotta che conduce alla meta? Carte stradali, navigatore per moto o Google Maps?

Spesso, magari nelle giornate piovose, da casa con tutta la tecnologia a disposizione si preparano tanti bei giri o viaggi estivi, con strade scelte in quanto panoramiche o molto divertenti, passi, paesi o città da raggiungere e tanto altro.

Quando poi bisogna partire, è opportuno anche decidere che strumenti utilizzare. I sistemi più utilizzati sono le storiche e sempre efficaci carte stradali, i navigatori e Google Maps dal proprio smartphone.

Carte stradali

Probabilmente chi inizia ad avere i capelli brizzolati ha passato anni e anni ad aprire e chiudere carte stradali, mentre chi inizia ora i primi viaggi in moto probabilmente non sa nemmeno cosa siano.

Di sicuro è il modo più affascinante per viaggiare, in poco spazio si può ripiegare un enorme foglio con la carta stradale di una o più nazioni. Con varie carte stradali, anni fa abbiamo attraversato i Carpazi e i Balcani, i Pirenei e tutto l’arco alpino.

Addirittura ne avevo acquistata una del Touring Club per tutta l’Europa. Ovviamente più è estesa e a parità di dimensione, ogni nazione sarà più piccola e meno dettagliata.

Bellissimo seguire con il dito la rotta che si vuole fare, calcolare i chilometri e immaginare il percorso. Poi però bisogna anche memorizzare qualche paese, almeno quelli dei bivi principali, perché non si può consultare ogni cinque minuti.

Bellissimo seguire con il dito la rotta che si vuole fare

Io tengo la cartina nella tasca superiore della borsa da serbatoio, trasparente, tenendo aperto il foglio che mi serve (piegando la cartina in qualche modo per farla stare). Così facendo ho la strada sott’occhio, anche se per consultarla mi devo fermare e in più così non si bagna.

Chi ha viaggiato molto in questo modo, avrà la casa piena di cartine visto che ad ogni viaggio se ne acquistavano diverse. Ora saranno ricordi di viaggio, come fossero souvenir.

Navigatore moto

Navigatore per moto

I tempi cambiano, anche sulle moto la presa 12 V è comodamente installabile se non di serie e quindi il navigatore si può montare anche sulla moto.

Garmin e Tom Tom, per citare le due aziende più note, producono navigatori specifici per moto con tanto di possibilità di selezionare strade più panoramiche. Costano però diverse centinaia di euro.

Come alternativa, si può acquistare un navigatore tradizionale da auto, ben più economico e magari già presente in casa ed acquistare un’apposita custodia impermeabile di marchi di accessori come GIVI.

Bisogna essere sinceri, la comodità aumenta e di molto, ma il fascino dell’avventura diminuisce. Oltretutto, a volte hanno logiche di calcolo discutibili.

Se con la cartina vedi chiaramente qual’è la strada principale e quali sono le eventuali stradine secondarie, col navigatore non è raro trovarsi su una strada sterrata che magari solo in linea teorica fa risparmiare qualche minuto.

Anche se in certi casi ho visto posti incredibili grazie logiche di calcolo discutibili dei navigatori.

Navigatore moto

Google Maps

Se scrivete su qualche pagina Facebook consigli per un navigatore, una delle prime risposte sarà quella di non spendere soldi inutilmente e di utilizzare lo smartphone che tutti abbiamo. Corretto? Dipende.

È vero che tutti noi abbiamo uno smartphone con installata l’app di Google Maps, quindi basta una custodia impermeabile per aver creato un navigatore.

Bisogna però dire che Google Maps offre tante cose belle ma presenta alcuni problemi. È un ottimo navigatore, da segnalazioni molto comode sul traffico e su eventuali strade chiuse, però “mangia” parecchi dati e per funzionare al meglio deve sempre essere connesso alla rete dati.

Attenzione ai giga

Ciò significa che se utilizzato per molte ore al giorno, bisogna assicurarsi di avere un piano tariffario con tanti gigabytes e fare parecchia attenzione all’estero dove i dati in roaming sono molti meno.

Oltretutto alcuni stati vicini non sono UE, quindi in posti come Bosnia, Montenegro, Turchia, ma anche banalmente la Svizzera, se non si presta attenzione si vede azzerare il credito in pochi minuti, a meno di non avere un piano tariffario che includa quei paesi.

C’è però una mezza soluzione: Quando si è connessi con il wifi da casa o in albergo, si può scaricare la mappa della zona selezionata (più è estesa, più megabyte serviranno) e utilizzarla offline. Il GPS infatti va anche senza dati.

Io ho sperimentato questa soluzione qualche volta, come nel traffico di Sarajevo, ma il GPS del cellulare senza dati attivi spesso salta.

Una buona custodia

Altro problema, il cellulare nella custodia stagna a volte si surriscalda se deve caricare tanto. Esistono infatti supporti aperti che risolvono il problema, ma alle prime gocce di pioggia va tolto e messo immediatamente in tasca.

Qual è la soluzione migliore?

Quindi, per i viaggi in moto, qual è la soluzione migliore per seguire la rotta, carte stradali, navigatore o Google Maps?

La cosa bella è che non c’è una soluzione vincente che ha declassato le altre, ma ognuna si adatta o meno al proprio stile di viaggio.

Voglio spendere poco o voglio il fascino di fermarmi a consultare la cartina? Anche nel 2020 è fantastico. O forse lo è ancor di più oggi, dove viviamo immersi nella tecnologia ed ogni tanto è bello staccare.

Voglio fare un lungo viaggio, attraversare più nazioni ed essere certo di raggiungere le località che mi sono segnato? Col navigatore imposti la rotta e parti.

Conosco la strada per arrivare al mare, ma poi per cercare il campeggio o l’albergo prenotato rischio di girare per mezz’ora a vuoto? Allora arrivo alla località scelta, accosto ed attacco il cellulare con Google Maps. Per cinque minuti non finisco i dati.

Alessandro Nava

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