giovedì, Ottobre 29, 2020
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Viaggi in moto. Tra Tirolo e Dolomiti

Il temporale dello scorso week end con conseguente crollo termico mi ha ricordato due cose. La prima, che è già settembre, la seconda, che l’estate non durerà per sempre. Ed è quindi arrivato il momento di un viaggio in moto tra Tirolo e Dolomiti.

Dopo varie estati on the road, che mi hanno portato dalla Norvegia alla Turchia, dai Balcani ai Pirenei, quest’estate avevo macinato meno chilometri rispetto al solito e quindi bisognava porre rimedio.

Viaggio in moto tra Tirolo e Dolomiti

Così per il primo week end di sole mi sono organizzato con un itinerario che mi porti su due passi per me mai esplorati (dopo anni di girovagare, questi sono sempre meno) e su strade già percorse più volte, ma sulle quali torno sempre volentieri.

I passi “nuovi” sono lo Stalle, al confine con il Tirolo in Austria e il Manghen, tra la val di Fiemme e la Valsugana. Le strade conosciute, sono niente meno che le Dolomiti.

Tonale e Mendola

Sono le sei di mattina, le borse laterali sono montate, la tenda è fissata con gli elastici, tutto è pronto per questo viaggio in moto tra Tirolo e Dolomiti.

È presto, non fa certo caldo ed è ancora buio, ma voglio sfruttare bene il sabato di bel tempo per non fare tardi domenica, nel pomeriggio il meteo pare essere meno bello.

Vicino a casa imbocco la SS42, la statale del Tonale e della Mendola e come raramente mi capita, la devo seguire finché non finisce a Bolzano.

Raggiunta la val Camonica, anche se il sole inizia a colorare le montagne intorno, salendo al passo del Tonale la temperatura è ancora piuttosto fredda. Però è bellissimo fare quei curvoni, solitamente trafficati, nella pace più assoluta.

In val di Non, con un sole che illumina ed inizia anche a scaldare, il sempre perfetto asfalto del Trentino invita ad alzare un pochino il ritmo nel susseguirsi di curve che attraverso infiniti meleti portano al passo della Mendola per poi scendere a Bolzano con una splendida vista.

Anterselva e passo Stalle

Raggiunta Bolzano, costeggio l’Adige fino a Bressanone, dove imbocco la val Pusteria, che seguo fino a poco dopo Brunico. Qui si abbandona la strada principale svoltando verso Anterselva.

Una verdissima valle, con imponenti montagne sullo sfondo, si apre davanti a me per poi raggiungere un lago dall’acqua azzurissima che fa da specchio a queste montagne. Qui inizia la salita al passo.

Al passo Stalle si sale da :30 a :45 di ogni ora, questo perché la strada è molto stretta e per evitare incroci fanno un quarto d’ora di salita, uno di sgombero di chi l’ha impegnato, uno di discesa e un altro di sgombero.

Sono arrivato alle 12:50, quindi con semaforo rosso appena scattato. Che fare per 40 minuti? Ovviamente panino speck e formaggio alla malga.

Dal Tirolo alle Dolomiti

Salendo la vista sul lago e sulle cime circostanti è ancora più bella e richiede qualche pausa fotografica prima di scollinare in Tirolo, in Austria.

Dopo una lunga discesa attraverso una vallata un po’ desolata, ma molto verde e tranquilla (come mi aspettavo dalle valli austriache, dopotutto) raggiungo la città di Lienz con il suo bel castello appena sopra la strada e poi il confine italiano poco prima di Dobbiaco.

D’obbligo il rifornimento prima del confine, a 1,1 €/litro, prima di proseguire questo viaggio tra Tirolo e Dolomiti.

Giungo nuovamente a Brunico dove all’andata avevo svoltato per Anterselva, ma ora proseguo per qualche chilometro e seguo per San Virgilio di Marebbe, poi per la Val Badia. Si iniziano a vedere le inconfondibili Dolomiti, anche se le ho viste tantissime volte lasciano sempre a bocca aperta con le loro imponenti pareti che fanno sembrare piccole formichine i motociclisti che salgono ai passi.

A Corvara inizia la salita per il passo Gardena, scendo nella valle che da il nome al passo e dopo pochi chilometri risalgo al passo Sella, attraverso quella che sicuramente è tra le strade più panoramiche che un motociclista possa percorrere sulle Alpi e non solo.

Val di Fiemme e Manghen

Dal passo Sella scendo a Canazei, ormai è quasi sera e praticamente ho guidato tutto il giorno, però voglio uscire da queste località rinomate, troppo caotiche in questi week end di inizio settembre.

A Predazzo lascio la statale ed entro per qualche chilometro nella valle oltre al paese, fino a raggiungere il Campeggio Valle Verde, che come avevo visto su Google aveva anche il ristorante (non volevo mangiare un panino anche a cena).

Così monto la tenda, tolgo l’equipaggiamento da moto e mi siedo tranquillo per gustarmi un piatto di canederli, con una birra rossa della val di Fiemme, per poi addormentarmi nel sacco a pelo con il rumore del torrente ed il canto dei grilli. Anche per questo amo la tenda.

Al mattino, dopo una notte non caldissima, servono un bel caffè ed una brioches prima di ripartire per Molina di Fiemme, dove iniziano i tornanti del passo Manghen.

Strada divertente ma molto stretta, dopo il primo tratto nel bosco si apre con un’incredibile vista su vallate con migliaia di alberi abbattuti. Sono i pesanti segni di quel fortissimo vento di qualche autunno fa.

Al passo, dove c’è un bel rifugio, si inizia ad incrociare qualche altro motociclista. Ho fatto bene a partire presto, visto che gli incroci nelle curve cieche e strette non sono mai piacevoli.

Scendo in Valsugana, passo i laghi di Levico e Caldonazzo, poi a Rovereto decido di non andare incontro al caos della seppur bella gardesana, così entro in autostrada per rientrare a Bergamo.

Il viaggio in moto tra Tirolo e Dolomiti si conclude dopo due giorni, 850 chilometri ed un’infinità di tornanti. Autunno, ora puoi arrivare!

Alessandro Nava

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