mercoledì, Dicembre 1, 2021
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In viaggio con MachoMax: Isola d'Elba in moto

Ciao in questo report parto dal venerdì mattina quando vado in ufficio direttamente in moto. Moto già carica e pronta per esser imbarcata sulla nave, non prima però di un bel tagliando in BMW. Così dopo il lavoro salgo in sella e mi tuffo in autostrada. Il traffico è intenso, la temperatura si fa sentire. In alcuni tratti il termometro del GS segna 36°! Tra un sorpasso e l’altro arrivo all’uscita di Forlì dove ne approfitto per conoscere di persona Stefano Mancini.
Ci troviamo puntuali all’uscita del casello. Saluti di rito, un paio di battute, un selfie con la consegna degli adesivi de “Il Chiosco dell’Elica” e via nuovamente in autostrada. La luce inizia a calare ed arriverò in Abruzzo con il buio. Arrivo a casa di Cinzia, ceno e poi due passi a bere qualcosa.
L’indomani mi sveglio alla buon’ora e porto la moto dal concessionario. Saluto gli amici dell’officina, ormai “sono di casa” e ne approfitto per salutare e rivedere Christian.
Mi riconsegnano la moto e sbrigo altre commissioni. Nel primo pomeriggio ne approfittiamo per fare un po’ di mare ed alla sera siamo a cena fuori. Domenica mattina la sveglia suona presto, giusto una tazza di caffè e via in moto. L’autostrada è sgombra ed in un attimo arriviamo a Civitanova Marche, da qui grazie alla SS77 in un attimo arriviamo a Foligno. Mi tengo sulla destra ed imbocco la SS75 fatte tante volte gli anni passati quando andavo a girare in pista a Magione. Superiamo Magione e costeggiamo il Lago Trasimeno, uno specchio immobile. La temperatura è piuttosto fresca, fortunatamente. Sul tratto della SS223 che ci porterà verso Grosseto la strada è deserta. Una strada perfetta, veloce, ben tenuta e di nuova costruzione. Stranamente non a pagamento. Da Grosseto seguiamo la E80 che ci porterà nei pressi di Follonica e da qui puntiamo verso Piombino.
Arriviamo nell’orario previsto. Pranziamo con un panino ed attendiamo che arrivi la nave che ci porterà a Rio Marina. La nave non è pienissima, in tanti rientrano verso l’Italia. Sbarchiamo e via verso il B&B che si trova in località Casa Del Duca a pochi km da Porto Ferraio. Invece di fare la strada più comoda (la SP26) opto per fare la strada del Volterraio SP32. Una strada che ci regalerà dei bei panorami e scorci. In alcuni tratto l’asfalto non sarà bellissimo, ma questo l’avevo messo in conto. Che le strade non fossero ben tenute era un ricordo che mi era rimasto dall’ultima volta che la visitai anni fa. Arriviamo nei pressi del B&B e qui la sorpresa che non ti aspetti.
Per raggiungere il B&B ci sono da percorrere circa 650 metri di strada sterrata. Detta così potrebbe sembrare nulla ma vi posso garantire che le condizioni della strada in alcuni tratti, ed ahimè in discesa, era veramente mal messa. Inoltre la strada era ad una sola carreggiata. Se avessi incontrato anche solo un’auto sarei stato nel “merd@” più totale: da un lato (il migliore) avevo dei rovi, dall’altro avevo una scarpata. Ovviamente in tutto ciò non mancavano le curve che impedivano di vedere chi sopraggiungesse, eventualmente, dal lato opposto e non vi era illuminazione (come nella maggior parte delle strade dell’Elba). Insomma, per assurdo, era più semplice percorrerla di notte che di giorno. Di notte le luci mi avrebbero dato una mano.
Di contro nel B&B avevamo un silenzio, una pace ed una tranquillità surreale. Il verde, i colori e gli animali non mancano, come anche la splendida luce del tramonto e dell’alba. Ci sistemiamo, ci cambiamo e via dritti al mare. Per oggi, vista l’ora, optiamo per restare nei paraggi. Ci “accontentiamo” della Laconella. Una spiaggia sabbiosa, attrezzata ed ovviamente abbastanza affollata.
Nel frattempo è arrivata la sera, rientriamo nel B&B, doccia e via per cena. Ceniamo in un ristorantino in riva al mare mangiando del pesce. Un paio di antipasti ed un secondo. Poi facciamo due passi per Marina di Campo.
Qui iniziamo a dare un’occhiata a cosa avremmo potuto fare l’indomani.
Avevamo già un “piano di battaglia” da seguire, ma una volta che si è sul posto cerchiamo di capire meglio “come gira il fumo” per far rendere al massimo queste giornate. Così decidiamo che l’indomani avremmo fatto il periplo dell’isola con una barca. Un tour organizzato che ci avrebbe mostrato l’intera isola. Di buon ora ci alziamo, colazione in pasticceria e via verso la Magic Princess, questo il nome della barca.
Il capitano è molto simpatico e man mano che solchiamo il mare ci racconta gli aneddoti e la storia delle diverse spiagge che ci mostra. Alla fine del tour siamo molto soddisfatti del trattamento ricevuto e delle informazioni avute. Durante il tour abbiamo fatto 4 soste con relativi bagni in spiagge che diversamente non avremmo potuto raggiungere. Abbiamo potuto vedere le diverse miniere (alcune a cielo aperto, altre al chiuso), ormai chiuse, dismesse, smantellate. Insomma è stata una vera e propria lezione di storia, di spiegazioni molto utili a noi che ci sarebbero tornate molto utili nei giorni seguenti.
Così in una settimana abbiamo avuto modo di vedere tante spiagge belle. Tra queste il Seccione, Sant’Andrea, Fetovaia, Cavoli, Chiessi, Sansone, Padulella, Sottobomba, Capo Bianco, Procchio, Marciana Marina, Pomonte. Abbiamo arrampicato l’SP37 che porta da S. Ilario a Marciana Marina salendo sul Monte Capanne: una strada stretta con dei tornanti belli dritti e da fare a passo moderato che in alcuni tratti regala una vista davvero straordinaria. Inoltre vicino il B&B avevamo una la Chiesa di Santa Lucia: una Chiesa che sorge sulla sommità di una collina. Raggiungibile solo a piedi attraversando un sentiero anch’esso irto, ovviamente in terra e bello polveroso. Una volta arrivati sul piccolo piazzale della Chiesa ad attenderci avevamo una “pecoraia” (si una ragazza giovane), il suo gregge (nel video si vede) ed il suo cane. La vista su Porto Ferraio dalla Chiesa era decisamente strepitosa, complice anche l’orario (erano circa le 19.00) ed una luce superlativa.
E’ stata una settimana all’insegna del relax e dello scoprire posti nuovi. Nelle diverse sere abbiamo cenato sempre in posti differenti in modo vedere quanto più possibile. Così siamo stati a Porto Azzurro, Portoferraio, Marina di Campo, Capoliveri, Rio Marina. In men che non si dica è arrivato il giorno di rientrare verso il nord. Prima però ci regaliamo una colazione da serie A. Nel pressi del porto di Rio Marina c’è un’ottima pasticceria con tanto di tavolini sugli scogli. Così bevendo un caffè e mangiando un cornetto ci gustiamo gli ultimi minuti su quest’isola.
Saliano in nave ed il mare è mosso, un forte vento spazza tutto in maniera energica.
Il vento ci farà compagnia per diversi km anche dopo lo sbarco. La temperatura non è più quella dei giorni precedenti. Sull’appennino tra la Toscana e l’Emilia il termometro della moto segna 14° e la pioggia ci precede. Arriviamo sull’A1 dove facciamo una sosta per pranzare. Davanti a noi ci sono nuvoloni grigi che non promettono nulla di buono. Siamo a 15 km da casa, siamo asciuttissimi, quando un’acquazzone ci travolge. Non ci fermiamo neanche per coprirci, tanto ormai siamo arrivati…e come tutte le barzellette che si rispettano smette di piovere a 2 km da casa!
Pazienza. I panni, le giacche le avremmo lavate comunque. Il GS l’avrei lavato l’indomani perchè è in condizioni pietose: la polvere l’ha reso davvero irriconoscibile. Scarichiamo la moto, rimetto la moto in box e mi tuffo in doccia. Anche questa esperienza è arrivata al termine.
Alla prossima.

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