martedì, Settembre 27, 2022
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Yamaha ferma le emissioni di CO2. Entro il 2050 una nuova mobilità

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’Unione Europea ha proposto lo stop alle vendite di auto a motore termico entro il 2035. Tutto per riuscire a ridurre le emissioni di CO2, per poi azzerarle entro il 2050.

Sulla base di quanto annunciato dall’Unione Europea, Yamaha vuole fermare le emissioni di CO2 entro il 2050, rivedendo il suo piano ambientale per il mercato europeo. La Casa dei tre diapason ha confermato inoltre la sua presenza a EICMA 2021.

Yamaha a emissioni zero di CO2

La proposta dell’Unione Europea ha fatto correre ai ripari la maggior parte delle Case costruttrici; questo per riuscire a non farsi trovare impreparati e affrontare al meglio lo stop delle emissioni.

Tutte le grandi Case motociclistiche e automobilistiche stanno da qualche anno spingendosi ormai verso una mobilità a basso impatto ambientale. E Yamaha ha da sempre tenuto in considerazione le emissioni di CO2 durante l’intero ciclo di vita del prodotto.

Un processo che passa per primo dall’approvvigionamento e produzione delle materie prime, fino all’uso e alla fase finale dello smaltimento.

L’obiettivo Yamaha

Nei prossimi anni Yamaha è decisa ad affiancare alla sua gamma moto e scooter, anche alcune nuove forme di mobilità, allo scopo di ridurre a zero le emissioni nel 2050.

L’obiettivo di Yamaha sarà quello di ridurre appunto la CO2 emessa per singola persona, grazie all’utilizzo di fonti di alimentazione più efficienti e a basse emissioni.

Le moto a benzina salvate

Nel pacchetto Fit for 55 presentato a Bruxelles, la Commissione Europea ha dunque proposto di ridurre le emissioni inquinanti della auto nuove di un 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035.

Se tutto verrà approvato, in Europa non potranno più circolare mezzi con motore a scoppio; un’invenzione attribuita ai lucchesi Eugenio Barsanti e Felice Matteucci.

Sono diversi gli interventi proposti nei settori dei trasporti, a partire da una revisione degli standard di emissioni di di anidride carbonica per auto e furgoni.

Tutto questo per aumentare in maniera considerevole la produzione di veicoli ad emissioni zero. Le moto però non vengono al momento citate, perchè il loro tasso di inquinamento risulterebbe al momento poco irrilevante.

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