Il Trentino Alto Adige offre dei paesaggi unici. Le sue catene montuose distolgono lo sguardo dalla ricerca di un orizzonte, portandolo ad ammirare il verde di una natura incontaminata. Il clima piuttosto rigido impone ai turisti delle visite estive e tra di essi troviamo i centauri. Il traffico relativamente ridotto, l’aria pulita, la generosa cucina e le strade tortuose invitano ad andare forte. Complice la ripartenza dalla pandemia, ancor meno ci si possono permettere incidenti stradali. Sono quindi in discussione dei limiti di velocità per le moto.
Limiti di velocità solo per le moto
Se la vicina Austria ha recentemente estromesso le moto troppo rumorose, il Trentino Alto Adige che vi confina esorta ad andare piano, trovando un compromesso tra la velocità ed il relax. Questa iniziativa sarà affiancata da una campagna di sensibilizzazione ed un’ intensificazione dei controlli.
MAURIZIO FUGATTI, Presidente della Provincia:
“Valutiamo di fissare limiti di velocità diversi per auto e moto, su alcune strade. Siamo consapevoli che il limite da solo non è sufficiente. La preoccupazione rimane alta, soprattutto per alcune strade di montagna e di confine: in caso di incidenti, la moto è oggettivamente più pericolosa della macchina. Il Trentino piace molto ai motociclisti, sia per la bellezza dei suoi percorsi sia per la qualità delle strade. L’esperienza di altri territori, ad esempio quella della Provincia di Savona (la Liguria è stata tra le prime a consentire i giri in moto), rafforza la convinzione che stabilire dei limiti ad hoc, quantomeno su alcuni tratti particolarmente pericolosi, sia utile.“





