Yamaha Factory Racing conferma un’importante evoluzione nel proprio programma MotoGP: Andrea Dovizioso assume ufficialmente il doppio incarico di tester Yamaha 2025 e Rider Performance Advisor, con un accordo triennale che lo vedrà impegnato fino al 2027. Un ritorno strategico e fortemente voluto dalla Casa di Iwata per potenziare lo sviluppo della M1 e rafforzare il dialogo tecnico tra i piloti e il team di ingegneri.
Andrea Dovizioso tester MotoGP Yamaha
Dovizioso, uno dei piloti più tecnici e analitici della MotoGP moderna, torna dunque in Yamaha con un ruolo chiave. Come tester Yamaha 2025, parteciperà attivamente a sessioni di test privati, al di fuori del calendario ufficiale, contribuendo in prima persona allo sviluppo del prototipo. Ma non solo: in qualità di Rider Performance Advisor, affiancherà i quattro piloti ufficiali Yamaha nella lettura e interpretazione dei dati, fungendo da mediatore tra il box e il reparto tecnico.
Obiettivo sinergia tra piloti e ingegneri
L’esperienza di Dovizioso, leggenda della MotoGP, costruita in anni di battaglie al vertice della MotoGP, sarà messa al servizio della crescita del team. L’obiettivo dichiarato è creare una sinergia efficace tra tutte le figure coinvolte: piloti, tecnici e ingegneri.
La figura di Dovizioso come tester Yamaha 2025 diventa così fondamentale non solo per l’affinamento della moto, ma anche per la valorizzazione delle risorse umane del team, grazie alla sua capacità di tradurre sensazioni in dati tecnici concreti.

Le parole di Andrea Dovizioso come tester Yamaha MotoGP 2025
“Sono davvero felice di poter annunciare ufficialmente questo nuovo legame con Yamaha Motor Co., Ltd. È il risultato di un rapporto fondato su fiducia e rispetto reciproco. Insieme abbiamo definito un ruolo in cui mi sento pienamente a mio agio, orientato a dare il massimo contributo a un progetto ambizioso“, afferma Dovizioso.
il mio ruolo è orientato a dare il massimo contributo a un progetto ambizioso
“Nel doppio ruolo di test rider Yamaha 2025 e consulente delle prestazioni dei piloti, mi vedo come un collegamento fondamentale tra i vari protagonisti coinvolti nello sviluppo della moto. Il mio obiettivo è creare un dialogo costruttivo e costante tra i piloti, il team e i tecnici, sfruttando la mia esperienza sia in pista che all’interno del box”.
Un progetto a lungo termine per rilanciare Yamaha
Con questa mossa, Yamaha riafferma la volontà di tornare competitiva nel massimo campionato motociclistico, puntando su figure di alto profilo per colmare il gap tecnico e sportivo. L’inserimento di Dovizioso come tester MotoGP Yamaha rappresenta una svolta nella filosofia operativa della casa giapponese, sempre più attenta a ogni minimo dettaglio che può fare la differenza.





