In collaborazione con LiveWire, il produttore asiatico Kymco lancia lo scooter elettrico Doki: un mezzo che rivoluzionerebbe l’intera percezione del marchio. Vi spieghiamo perché.
Doki nasce dall’amore tra Kymco e LiveWire
A metà degli anni 2000, marchi come Kymco, Keeway ed altri rappresentavano una valida alternativa ai produttori di scooter più in voga (Honda, Yamaha, Aprilia, Peugeot etc.). Al tempo stesso, si trattava di un’alternativa cheap che, a detta dei più, mancava di: prestazioni, a livello motoristico e ciclistico; qualità nella composizione dei materiali. In poche parole, molti snobbavano questi marchi.
Altri credevano invece nello sviluppo del marchio e, in quanto clienti, decisero di dar loro fiducia (un po’ come accade nelle moto con i vari Voge, Kove, CFMoto etc.). Un attestato di stima che torna anche fra i competitor come LiveWire. Produttore di moto elettriche, decide di affermarsi nel mondo degli scooter. E quale miglior partner di una Kymco che nel frattempo si è conquistata una sua credibilità sul campo?
A penna o a matita
E così, dal connubio fra il solido settore delle moto, così definite e ricche di carattere, con quello degli scooter, più incerti e bistrattati nei caotici spostamenti in città, nasce Doki. Uno scooter elettrico dall’aspetto futuristico, aerodinamico. Coraggioso. La piattaforma dell’S2 è il tronco attorno al quale fioriscono forme rigogliose, enfatizzate da colori vivaci.
Rovescio della medaglia, come in tutti gli scooter elettrici, diventa l’abitabilità: il pacco batterie che costituisce il motore è ingombrante e ruba spazio. In questo caso, troviamo un corposo tunnel centrale che richiama il Peugeot Jet Force. Mentre il cupolino piuttosto schiacciato strizzerà l’occhio ai più esperti del settore. Per capirci, quelli che, al fine di guadagnare qualche chilometro orario, schiacciavano il cupolino della loro Vespa.
Kymco Doki dribbla la concorrenza
Se un tempo la prerogativa più importante di uno scooter erano le prestazioni e la modificabilità, oggi si punta tutto sul risparmio. In termini di emissioni, e siamo di fronte ad uno scooter elettrico. Ed in termini economici, infatti stiamo pur sempre parlando di un Kymco. Speriamo quindi che questo Doki arrivi in Italia e potervene fornire un feedback più profondo.





