Il team manager Davide Tardozzi stempera la gioia per la joint venture tra il team VR46 e Ducati: le 2 parti non hanno ancora firmato. Alla Gazzetta dello sport, l’emiliano ha smorzato i toni.
8 sotto un tetto
Nel caso la trattativa vada in porto, ci sarebbero ben 8 Ducati ufficiali in pista. Una situazione che richiama quella di Yamaha a cavallo tra 1999 e 2001. Troppi mezzi e troppa dispersione di energie, per una generale competitività che però potrebbe non produrre vittorie.
Davide Tardozzi, Team manager di Ducati Corse:
“Stiamo trattando con il team VR46 ma manca ancora la firma. Anche perché stiamo parlando con il team Gresini. Vero anche che in passato abbiamo schierato 8 moto, quindi non è detto che non possa accadere di nuovo.”
Capito? In effetti, neanche noi. Tardozzi conosce a fondo l’HoneyPot (arte di confondere e prendere tempo). Un esempio? Quando a fine 2008 dovette dire a Max Biaggi di non potergli dare una Ducati 1098R ufficiale, in quanto assegnata a Michel Fabrizio.
Ufficialità
Quanto influisce avere una moto ufficiale in un team esterno? Ce lo siamo chiesto tutti. Pur disponendo di materiale ufficiale, un team satellite o privato potrebbe non avere gli strumenti per cavarne il 100%. L’ufficialità di un pilota lo aiuta piuttosto a cucirsi la moto addosso, sviluppandone ogni vite sulle sue esigenze.
Davide Tardozzi, team manager di Ducati Corse:
“Ad un rookie non cambia praticamente nulla avere una moto ufficiale. Può darti un vantaggio quando stai già andando fortissimo e devi togliere gli ultimi decimi. Per un rookie è molto più importante fare esperienza.”
Jack VS Pecco
Non si tratta di un “testa a testa”, semplicemente di un confronto fra 2 velocissimi piloti che compongono il team Factory: Pecco Bagnaia e Jack Miller. Quest’ultimo ha vinto le ultime 2 gare a Jerez e Le Mans ed arriva al Mugello più carico che mai. Attenzione, però: Pecco Bagnaia non ha mai vinto in MotoGP e vuole recuperare.
Davide Tardozzi, team manager Ducati Corse:
“Con Jack abbiamo festeggiato alla grande la sua vittoria. Dopotutto, la sua famiglia è in Australia e lui passa volentieri del tempo con noi, quando siamo in pista. Pecco è più riservato, scrupoloso, attento ai dettagli. Tra di loro, vanno molto d’accordo.”
Riusciremo a saperne presto di più sull’accordo tra VR46 e Ducati, magari non da Davide Tardozzi?





