Questo fine settimana, la MotoGP 2026 correrà la sua ultima gara a Phillip Island, in Australia: questa combo di vincitori vi piacerebbe?
I vincitori della MotoGP 2026 in Australia
Come la storia c’insegna, il circuito di Phillip Island è il più veloce e scorrevole dell’intero calendario. Tolti i 350 km/h sul rettilineo, sono tutti curvoni veloci da concatenare tra loro. Interrotti da una sola staccata violenta. Il notevole vento a cui ci si espone, data la vicinanza con l’Oceano, porta i piloti ad una guida contrastiva. Non è un caso che Casey Stoner ci abbia vinto 6 anni di fila.
Tantissima percorrenza a centro curva ed accelerazioni a moto ancora inclinata. Per quanto ci si sporga con il busto per raddrizzarla, le derapate si sprecano. Ed è proprio aiutando l’elettronica a liberare potenza che si fa il tempo. Non certo frenando dopodomani o spigolando le traiettorie. Ultima accortezza: a Phillip Island si tiene aperto anche quando l’istinto di sopravvivenza ti farebbe chiudere.
Questa è una bella lotta
Se di motore ce n’è per tutti, sappiamo che Ducati ha un vantaggio nella finezza della gestione elettronica. Tanta trazione in uscita di curva e meno turning (tendenza al sovrasterzo). Aprilia è una moto più neutra ma la miglior profilazione aerodinamica le da un bel vantaggio a centro curva, dove qualche km/h in più permette di riprendere in mano il gas con meno foga.
Honda e Yamaha vivranno un weekend da incubo. Per quanto Fabio Quartararo potrà impiccarsi ed immolarsi per la causa, l’isteresi della sua Yamaha M1 nei punti più veloci lo farà desistere dal DonChiosciottismo del 2025. Honda potrà contare su un Diogo Moreira famelico e ben seguito in ottica futura. Johan Zarco non credo voglia procurarsi ulteriori fratture.
Non mi aspetto questi vincitori nella MotoGP 2026 in Australia
Pedro Acosta e Toprak Razgatlioglu sono 2 staccatori olimpionici: qui hanno “sbagliato uscita”. Peggio che mai Pecco Bagnaia: i tratti più veloci acuiscono la sua sfiducia nell’avantreno e, al pari di Jorge Lorenzo nel 2019, non si prenderà rischi inutili. E non ripongo troppe speranze in Jorge Martin: lui e la sua Aprilia compensano benissimo le rispettive lacune, ma su questa pista verrà meno la simbiosi.
Stesso discorso potrei fare per Marc Marquez che ha negli zoccoli duri della sua Ducati i suoi talloni d’Achille. Non fosse che sull’isola è sempre andato fortissimo ed ha una fame indomita. Pari a quella di Marco Bezzecchi che, verosimilmente fuori dai giochi per il campionato, prenderà tutti i rischi del caso. Ben supportato da un’Aprilia RS-GP omeostatica.
Sprint Race:
- Marc Marquez;
- Raul Fernandez;
- Jorge Martin;
Gara:
- Marco Bezzecchi;
- Marc Marquez;
- Jorge Martin





