La notizia sembra ufficiale: dal 2026 Alvaro Bautista non correrà più per Ducati. Un colpo di scena che apre a diverse possibilità. Incluso il ritiro.
Nel 2026 finirà la storia di Alvaro Bautista con Ducati
Strano il loro destino. Il pilota spagnolo arriva in Ducati nel 2017, quando il team Aspar gli fornisce una superata Desmosedici per correre in MotoGP. Due anni di risultati commisurati alla dotazione lo convincono a passare in WorldSBK. Il suo debutto nelle derivate di serie sulla neonata Panigale V4R è esaltante: il binomio italo-spagnolo domina la prima parte di stagione.
Dopo un biennio 2020-2021 lontani, i due si ritrovano a partire dal 2022. La loro intesa è totale ed insieme vinceranno due titoli mondiali consecutivi, nel 2022 e 2023. Dal 2024 arriva in squadra Nicolò Bulega, Campione del Mondo del WorldSSP 600. E se il suo feeling con la 4 cilindri cresce a suon di record, quello del Campione Alvaro Bautista si offusca.
Non ti riconosco più
Alcuni attribuiscono questo ridimensionamento alle zavorre che il regolamento impone alla moto di Alvaro, per raggiungere un peso minimo. Altri notano un cambiamento progettuale: se nelle mani di Bautista questa Panigale era una fionda con la quale accelerare con decisione fuori dalle curva, con Bulega si trasforma in una moto più classica, confidente in ingresso e percorrenza di curva.
O ancor più semplicemente, giunto in corrispondenza dei 40 anni e con 2 bambini a casa, il 3 volte Campione del Mondo starebbe valutando un legittimo ritiro. Parafrasando l’ex pilota Eddie Lawson: “Ha vinto abbastanza, ha perso abbastanza, si è fatto male abbastanza, ne ha abbastanza!”.
Porque no?
A meno che non sia arrivata qualche offerta da altre case. Se lui lascerà Ducati, sappiamo altresì che Toprak Razgatlioglu lascerà BMW per correre in MotoGP con Yamaha. Le due mosse di mercato potrebbero non essere così scollegate. D’altronde, la casa tedesca avrà urgente bisogno di un sostituto. E chi meglio di un 3 volte Campione del Mondo che ha guidato il meglio?
Non è poi da escludere che, ad una casa in crescita, faccia addirittura più comodo un maturo sviluppatore che non un pilota vincente “a prescindere”. Ma in tutto ciò chi prenderà Ducati?
Chi prenderà il posto di Alvaro Bautista in Ducati nel 2026
La rosa dei nomi fiorisce di giorno in giorno. C’è chi punta su qualche talento di derivazione WorldSSP e chi va sul sicuro, dando per certa qualche leva emergente del WorldSBK. Io un nome ce l’avrei ed è uno di quelli dal sapore Now or Never. Lo dico? Axel Bassani. Ecco, l’ho detto.





