Brembo ci porta i dati relativi all’utilizzo del freno da parte dei piloti del WorldSBK 2024 a Misano. Un utilizzo frequente ma morbido.
Brembo per il WorldSBK 2025 a Misano
Rispetto ad altre, la pista romagnola è relativamente piccola. Non ci sono grandi rettilinei, tant’è vero che si appoggia solo la 5° marcia e in diversi punti si usa la 1°. A giudicare dal layout, sembra ci siano molte curve in cui fare percorrenza (in effetti, ogni giro si usa il freno una volta in meno che con la MotoGP).
Ma al tempo stesso, bisogna caricare l’anteriore per centrare i punti di corda, quindi la pinzatina in ingresso ci sta sempre. Oppure una pelatina al freno posteriore, per correggere la traiettoria.
5+6=11
Alla Rio, si scalano 2 marce per inserire la moto in un curvino destrorso da 1°. Curvino che va raccordato perfettamente alla Rio 2 anch’esso a destra. Si inserisce la 2° in mezzo per poi preparare l’uscita dalla sinistrorsa Curva 6 e scaricare a terra i 240 cv delle SBK odierne. Ad elettronica piacendo, logicamente.
Le curve 9 e 10 sono legate da un’unica frenata dolce, per ridurre i tempi morti e gli scuotimenti. Il Curvone è uno spettacolo: si arriva in 5° marcia e…non si frena. Semplicemente si cava il gas (alcuni chiudono del tutto, altri parzializzano) e ci si fionda in curva alla velocità della luce. Qui ci vuole il pelo, ragazzi. Quello vero.
Le 3 grazie
Ecco 3 frenate in cui i piloti diranno grazie a San Brembo. In Curva 1, quando si arriva di 4° piena a 264 km/h e si rallenta fino ai 110 scalando in 2°, frenando per 3,8″ con una pressione di 9,1 bar. In Curva 4 si frena più forte (10,8 bar) ma per lo stesso tempo.
La Quercia è la staccata più impegnativa. Si arriva in 5° a 280 km/h e si scalano ben 4 marce, accompagnando l’ingresso in curva per quasi 5″ con una frenata abbastanza decisa. In 220 metri, si perdono oltre 200 km/h. E dopo una fatica del genere, cosa ci si sente dire? Che l’importante è uscir forte dalla curva.





