Dal 2027, BMW e Danilo Petrucci non correranno più insieme nel WorldSBK. Il futuro è nebuloso; il passato è stato davvero difficile.
Il 2027 non sarà più BMW + Danilo Petrucci
L’esperienza nella casa bavarese è stata come la Vita 4.2 per Danilo Petrucci. Dopo l’infanzia nel cross e le esperienze post-adolescenziali sulle derivate di serie, Petrux ha corso in MotoGP. Dal 2012 al 2014 sulle vetuste CRT: moto di base prototipale per prendere parte alla MotoGP a costi ben più accessibili. Poi, dal 2015 al 2020 sulla Ducati, prima satellite e poi ufficiale.
Il 2021 sulla KTM satellite del team Tech3 è stata la prima battuta d’arresto della sua carriera. Una stagione deludente, confluita in un 2022 nel doppio impegno tra Dakar e MotoAmerica. Nel 2023 si torna in WorldSBK, sulla Ducati Panigale V4R del team Barni. Ma il sogno di un contratto ufficiale con una casa lo porta a firmare per il 2026 con BMW.
Per motore o per diletto
Sulla carta (firmata), i soldi sembrano esserci. Così come, sempre sulla carta, la moto è competitiva: nel 2025 ha vinto il titolo mondiale con Toprak Razgatlioglu. Il pilota turco con il cognome meno pronunciabile del motorsport; un talento istintivo ed esplosivo, caratterizzato da staccate profondissime ed un ingresso in curva perentorio.
Ma ciò che funziona con un pilota così estremo non è necessariamente efficace anche per Danilo: quasi 1.80 mt per 75 kg di muscoli. Rispetto alla Panigale V4R, la M1000RR di Monaco è una moto più stradale: sincera in ingresso curva, ma ballerina. Un motore potentissimo in alto ma più vuoto in basso e per questo rabbioso.
Mala tempora (e non) currunt
Fatica in prova, retrovie in gara, errori, cadute, infortuni. Questo un disordinato ruolino di marcia per Petrux e la BMW. Ed anche per il team mate – l’ex MotoGP Miguel Oliveira – le cose non vanno molto meglio. Portare al limite questa M richiede tempo. Una grandezza fisica che il motorsport di oggi conosce sempre meno.
Si corre in pista e si vola fuori. Manager e squadre concertano – sempre più in gran segreto – contratti e condizioni al contorno, mentre tra i cordoli gli attori rischiano la pelle.
Dopo 1 titolo di Campione Italiano Superstock, 10 stagioni in MotoGP con 2 vittorie, un successo in tappa nella Dakar ed un Campionato MotoAmerica sfiorato nel 2022, il WorldSBK non sembra avere un posto per Danilo Petrucci. Un rustico, tenace, appartenente ad una vecchia scuola che oggi non esiste più.
BMW e Danilo Petrucci post 2027
Cosa faranno quindi gli (ormai) ex-coniugi? BMW tiene a se il portoghese Miguel Oliveira. La sua esperienza in MotoGP guiderà lo sviluppo della moto verso un imprinting più prototipale, moderno, raffinato. Quanto a Petrux…si rimetterà sulla piazza. Il talento c’è, la capacità di adattamento anche. La voglia di correre…si rimedia.





