Dopo le smentite, le news parziali, il vedo-non vedo contrattuale da buco della serratura, arriva la notizia ufficiale: Andrea Dovizioso lascia la Ducati a fine anno.
Andrea Dovizioso lascia la Ducati
Il manager di Andre Dovizioso, Simone Battistella, comunica alla stampa che il suo pilota non intende continuare il suo rapporto con Ducati. Non lo si può certo definire un fulmine a ciel sereno.I dissapori proseguivano da tempo e lo stesso Battistella aveva caldeggiato la possibilità di un 2021 sabbatico, financo il ritiro, per Andrea Dovizioso. L’oggetto del contendere era ufficialmente legato al vil denaro ma, non essendoci squadre del Motomondiale disposte a sborsare cifre simili o superiori, si pensa a problemi di altro tipo.
In questo, torna buono il rapporto tra Andrea Dovizioso e Gigi Dall’Igna. Negli ultimi 2 anni, era decisamente freddo. E se tra il pilota dichiaratamente scelto per puntare alla vittoria e l’ingegnere capo-progetto non corrono buoni rapporti, come si può andare avanti? Il motivo è da ricercare nella ripartizione della fiducia da parte degli ingegneri: troppa nei numeri; troppo poca nei piloti, a detta di questi ultimi.
Un altro ex Ducatista, per gli stessi motivi di Dovi, attacca Borgo Panigale in un Tweet.
CASEY STONER #27:
“È solo la mia opinione ma non credo che la Ducati possa permettersi di perdere uno come Andrea Dovizioso. Penso che in un certo momento debbano rendersi conto che è il pilota, non le gallerie del vento, a portare risultati. Quindi bisogna ascoltarli…”.
Una dichiarazione condita con una nota di Word Revenge. Ora, a biglie ferme, prendano in considerazione un pilota che a 33 anni non ha ancora esaurito la sua fame agonistica. Si chiama Jorge Lorenzo Guerrero, 5 volte Campione del Mondo e proprio con la Desmo ha un conto in sospeso.





