Martedì 5 Maggio abbiamo speso 1 ora per un’intervista a Simone Corsi in diretta Instagram. Attualmente è impegnato nel mondiale Moto2 sulla MV Agusta del team Forward Racing. La chiacchierata è trascorsa piacevolmente, spaziando tra ricordi, progetti attuali e futuro.
Intervista Simone Corsi. Dove tutto ebbe inizio
La periferia Sud-Ovest della capitale porta ancora le tracce della storia romana: è ancora possibile percorrervi la Via Appia antica. E proprio tra quei campi di grano, (r)esiste il piccolo circuito di Torricola, riservato alle minimoto. All’età di 5 anni, il piccolo Simone Corsi iniziò a correrci, lottando contro rivali come Michel Fabrizio, Davide Giugliano, Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli (suo futuro compagno di squadra in Gilera, nella 250).
“Noi piloti romani abbiamo iniziato tutti lì. Quando il Campionato Italiano Minimoto fece tappa lì, battagliai tutta la gara con SIC e Dovi. Il SIC era molto aggressivo in pista, ma molto amabile e sincero, fuori. La gavetta nelle minimoto è molto importante: si imparano molti rudimenti utili alle ruote alte.”
Vento del cambiamento
Simone Corsi rientra nella categoria di piloti che hanno potuto correre il GP inaugurale in Qatar. Il debutto sulla MV non è stato eccezionale (19° posto in gara), ma promette battaglia per quando le gare ricominceranno. La Classe Moto2 ha subìto un cambio di regolamento nel 2019: pur rimanendo in regime di mono-motore, il 4 cilindri 600cc della Honda CBR stradale (opportunamente rinvigorito) è stato sostituito dal 3 cilindri 765cc di Triumph. Una novità che i piloti hanno gradito, Simone compreso:
“Il nuovo motore allunga un po’ meno, ma ha molta più coppia ‘sotto’: se sbagli una marcia, hai più margine di recupero. Dobbiamo adattare lo stile di guida ai nuovi pneumatici Dunlop. Io stesso ho una posizione in sella ancora troppo eretta. Noi piloti cerchiamo sempre di migliorarci tecnicamente.”
Se ogni pilota è sempre a caccia di ‘rifiniture’, per gli amatori il lavoro è molto più ampio. Perchè non mettere a disposizione degli amatori i suoi 17 anni di esperienza?
Simone Corsi: istruttore FMI
Nasce così MasterClass Yamaha. In collaborazione con l’amico Alessandro Celestini, Simone diventa istruttore FMI e fornisce un prezioso supporto agli amatori. La possibilità di noleggiare Yamaha R3, R6 ed R1 rende questo corso adatto a tutti.
“Con Alessandro (Celestini) ci compensiamo. Lui è più bravo nella parte organizzativa, a me piace dare il gas. E’ una grande soddisfazione per entrambi vedere i nostri allievi impegnarsi e migliorare. Poichè giriamo con delle moto completamente di serie, eccetto le gomme, gli allievi più veloci ci mettono anche in difficoltà. Le nuove Yamaha R1 ed R6 sono comunque molto performanti anche nelle versioni stradali.”
Quella volta che a Jerez…
Nel 2014, Simone provò la Yamaha M1 Open di Colin Edwards. Svolse questo test-premio della MotoGP a Jerez de la Frontera ed il ricordo è ancora vivissimo nella sua mente:
“Un’adrenalina indescrivibile guidare la MotoGP. Rispetto alla Moto2 che guidavo in quel periodo, c’era davvero un abisso. I freni erano potentissimi ed il motore spingeva forte a tutti i regimi. Sulla pista di Jerez, si usa tutta la potenza per soli 6″ al giro: per il resto della tornata, anche se il pilota apre tutto il gas, l’elettronica taglia.”
Un’emozione incredibile, soprattutto per noi comuni-mortali. Ma, come avrete modo di vedere nell’intervista, Simone è spinto innanzitutto da una grande passione. Grande spirito di sacrificio e dedizione, hanno fatto il resto.





