A Napoli, un automobilista ha ripreso un uomo alla guida del suo scooter con a bordo un bambino senza casco. Sulla Tangenziale, a velocità molto alta.
Senza casco sullo scooter: a Napoli è legge
Nessun accenno di razzismo, ci mancherebbe. E’ solo la statistica a riportarci la cruda realtà. La stupenda città partenopea che ha dato i natali a grandi artisti della musica e del teatro è famosa per la sua noncuranza delle regole stradali. L’assessore Francesco Emilio Borrelli è ormai saturo di evidenziare certi tipi di fenomeni.
Forse ormai non fa tanto più notizia. Dopo aver visto un albero di Natale portato su uno scooter o uno scooter in panne rimorchiato da una Vespa, un padre ed un bambino senza casco sono ordinaria amministrazione. Ma non soffermatevi su questo: c’è dell’altro.
Quattro torti non fanno una ragione
Ebbene. Il padre viaggia su uno scooter con suo figlio piccolo senza casco. Rischioso, insensibile, amorale e abbastanza privo di senso. A 120 km/h sulla Tangenziale di Napoli che, nelle ore diurne, non è quel che si definisce “un posto sicuro”. Ma tutto questo crogiolo di infrazioni viene ripreso da un automobilista.
Che sta viaggiando alla loro stessa andatura e, sia pur, in auto, sta commettendo la loro stessa violazione del limite di velocità. Ciò significa che a cotanta solerzia non corrisponde un comportamento tanto più maturo di quello che si vuole stigmatizzare. Infine, anziché denunciare tutto ciò alle autorità competenti, il nostro ispettore in borghese pubblica tutto su delle goliardiche pagine social. Per la serie “armiamoci e partite”.
Ai limiti della legalità
Quest’ultimo pezzo sarebbe ai limiti della legalità. Perché quelli della moralità sono stati belli che infranti da un pezzo. Insomma, siamo alle solite. Per quanto ci si sforzi di apparire migliori, queste cose continuano a succedere e, evidentemente, con il benestare delle autorità.





