Si è appena conclusa la 24H di Le Mans 2020 dedicata alle moto. La gara Endurance per eccellenza, dalla storia centennale, dove correre è importante; resistere è essenziale. Il mezzo che trionfa quest’anno sul tracciato francese è la Honda CBR1000RR-R Fireblade. La casa di Tokyo non sta vivendo un bel periodo in MotoGP, anche a causa dell’infortunio di Marc Marquez. Va già meglio nel WorldSBK dove poc’anzi ha conquistato il podio con Alvaro Bautista. Forse alleggerita dai cavalli di troppo, ha guadagnato in facilità d’utilizzo.
24H Le Mans Moto 2020: nomi mondiali

Il team FCC TSR ha quindi vinto la prova (e che prova!). I suoi 3 alfieri erano: Julien da Costa, Josh Hook e Mike Di Meglio. Quest’ultimo è stato Campione del Mondo nella Classe 125 2008, davanti a Simone Corsi. Yamaha Yart schierava invece: Niccolò Canepa, Campione del Mondo Endurance 2017 nonchè pilota di Supersport, STK1000, SBK e MotoGP; Karel Hanika, ex partecipante attivo nel mondiale Moto3. Il team Yamaha ha perso una grande occasione per una scivolata del pilota Ceco.
9° posto assoluto e 2° in Superstock il team NoLimits. Anche quì fioccano nomi di grido: Luca Scassa, vincitore di 3 gare in Supersport e pilota di Superbike, BSB e MotoGP (con il quale facemmo una chiacchierata); Luca Vitali, direttamente dal CIV Superbike 2020; Christopher Kemmer.

3° in Superstock il team Yamaha Moto AIM presso il quale correva Roberto Rolfo. Quest’ultimo ha corso nel motomondiale in: 250, Moto2 e MotoGP. Grande esperienza anche tra le derivate di serie: Supersport e Superbike. La sua storia è costellata di team privati e qualche errore. Ciononostante, ha compiuto grandi imprese. Come dimenticare quando vinse la gara di Phillip Island nella Supersport 2017 con una moto messa insieme all’ultimo? Fu anche avversario di un giovane Valentino Rossi nella rovente Sport Production 125 del 1994 (un giorno ne parleremo approfonditamente).





