Dopo aver rispolverato la florida carriera ed il rigoroso modus operandi di Giacomo Agostini, è il momento di vedere le moto che lo hanno portato alla gloria.
Moto Morini 175 Settebello
La moto da cui tutto ebbe inizio per Giacomo Agostini. Nel 1961, ottenuta la licenza per poter gareggiare nella Velocità, Ago acquistò questa moto per accedere alle competizioni. Era l’oggetto del desiderio, il punto di contatto tra le paciose Vespa e Lambretta ed il primo assaggio di velocità.

Prodotta in serie dal 1953 al 1963 è stata anche portabandiera di un Boom economico e sociale in cui l’italia non voleva far altro che godersi la vita. Cerchi in alluminio; Motore 175 4t monocilindrico, alimentato da un carburatore Dell’Orto da 25mm, in grado di erogare dai 15 ai 23 cv. La velocità massima si aggirava sui 140 km/h.
Veniva venduta con un Kit pensato appositamente per le competizioni: carburatore più grande, gomme, freni e sospensioni adattate alla pista. Mino la pagò 500.000 lire (equivalevano a circa 10 volte lo stipendio di un operaio).





