Nel 2027, tra i tanti affari e cambi di casacca, si potrebbe concretizzare il passaggio di Pedro Acosta in Ducati. A patto che accadano determinate cose.
Per il 2027 Ducati apparecchia per Acosta
A fronte di uno strapotere tecnico da ormai 5 stagioni, Ducati vive una fase agonistica ambivalente. Dapprima i successi di Pecco Bagnaia e Jorge Martin, poi l’arrivo di Marc Marquez le hanno portato grandi gioie a Borgo Panigale (BO). Non potrebbe andar meglio di così.
La gestione interna è però molto complessa. Il lato italiano del box – ossia quello di Pecco Bagnaia – è molto contrariato. E se dopo un’intera stagione di mugugni e velate accuse arrivano le prime ammende, il rapporto è ormai molto compromesso. In fase di rinnovo, certe mancanze di fiducia reciproca pesano.
Ambos casos
Nel frattempo, ci sarebbe Pedro Acosta: un pilota spagnolo molto molto promettente. Nonostante abbia finora guidato moto buone ma nulla di più, ha già mostrato un grande talento. In termini, sia di velocità assoluta, sia anche e soprattutto di grinta nel “corpo a corpo”. Una staccata molto tardiva e profonda, sommata a traiettorie strettissime. Un corrispettivo del primo Toprak Razgatlioglu o Marc Marquez.
Il punto è che sul futuro della moto “buona ma nulla di più” di cui sopra non vi è alcuna certezza. Al che, forte di un certo appeal all’interno del paddock, il 2 volte Campione del Mondo è ragionevolmente convinto di poter ambire a condizioni migliori. Tipo, una Ducati. Alla fine, premesso il paragrafo precedente, tra disillusi ci si intende.
Scambio con-guaio
Su quale Ducati salirebbe Pedro? Il suo attuale status di pilota factory (sia pur di una KTM prossima al fallimento) farebbe pensare ad una preferenza per la rossa ufficiale nel team factory. Le giallone del team VR46 potrebbero essere l’opzione più probabile. A meno che non si verifichi quest’altro scenario.
Cosciente del peso agonistico e mediatico di suo fratello Marc, Alex Marquez potrebbe guardarsi intorno. Alla fine, il 2026 sancirà la fine del suo contratto con il team Gresini. Un team che ha: condotto alla vittoria Enea Bastianini; resuscitato Alex Marquez; permesso a Fabio Di Giannantonio e Fermin Aldeguer di vincere una gara in MotoGP e riportato alla vittoria un pilota importante come Marc Marquez. Vuoi che con Pedro non ci si diverta?
Ducati e Pedro Acosta insieme nel 2027?
Alla fine, stiamo mettendo il carro davanti ai buoi. Anche perché verificheremo la riuscita di questa ipotesi quando i buoi scenderanno di numero: dai 280 attuali ai futuri 240-250. Nel 2027 il regolamento della classe regina cambierà: si passerà dagli attuali 1.000 ad 850 cc, con molta meno aerodinamica. Con la speranza che l’overdose di tecnica perda potere a favore di talenti puri…come quello di Pedro Acosta.





