Secondo indiscrezioni provenienti dalla Cina, Benelli starebbe pensando di produrre una TRK 552. Scopriamone di più. Potrebbe non servire.
Benelli TRK 552
Indiscrezioni da buco della serratura, sia chiaro. Ma è una serratura bella lunga, che dalle spiagge di Shitang raggiunge dritta dritta il golfo di Pesaro, città di Gioacchino Rossini e, per l’appunto, Benelli. Una 552 darebbe una semplice svecchiata alla 502 attualmente in produzione. Moto che non ha carichi pendenti con nessuno, visti i suoi record commerciali.
Un frontale più azzardato e delle forme forse più spigolose e grintose. Visto che secondo alcuni le linee della vecchia sono un po’ troppo cheap. Magari un bel gruppo ottico Full LED, che ormai è linea di demarcazione fra nuovo ed usato.
Aria di casa
Non italiana, purtroppo, bensì cinese. Il display analogico che attualmente equipaggia la 502 (anche in versione X, ovviamente) diventa TFT e si porta in pari con la concorrenza più dotata. I freni diventeranno J.Juan in luogo dei Benelli “fatti in casa” che hanno le 502 e 702 attualmente in produzione. “Ma infatti…”. Buoni, ci arriviamo.
Una serie di optional atti a migliorare il comfort di viaggio come la sella e le manopole riscaldabili. Altrimenti arrivano…ma chi arriva a quel prezzo?
702 / 502 = 552
Un’espressione poco sensata, ma mai quanto certe logiche. Sentite qui: il motore sarà un bicilindrico da 550 cc, in grado di erogare 60 cv pieni. Valore non disprezzabile, certo, ma non più guidabile dai soli possessori di Patente A2, al contrario dell’attuale 502.
E per chi invece volesse giustamente più potenza (anche in virtù di un peso un po’ elevato), c’è già la 702. Fare due versioni così vicine non ha molto senso. Sul breve periodo, perché il consumatore dovrebbe scegliere la nuova 552, equipaggiata con un motore tutto da scoprire, in luogo della collaudata 702?
Così va meglio
A meno che Benelli non prenda il mercato in contropiede. Potrebbe infatti commercializzare una 552 da 48 cv. Aumentare la cubatura del 10% incrementerebbe la coppia massima e l’affidabilità (servirà meno spremere il motore). Questa si che sarà una scelta sensata. E vedrete che Benelli ne terrà conto, in chiave europea.





