Cyclone con il suo servosterzo per moto sta iniziando a far rumore, e non poco, nel mondo delle due ruote. Il motivo è semplice: un brevetto depositato da Zongshen apre a uno scenario mai visto prima su una moto di serie, ovvero uno sterzo a mozzo centrale idro-servoassistito, capace di superare i limiti dei sistemi meccanici tradizionali. Al centro di tutto c’è lei, la Cyclone RA1000, già protagonista assoluta ad EICMA.
Il progetto Cyclone servosterzo moto
La vera novità del servosterzo moto Cyclone è la servoassistenza attiva, capace di intervenire dinamicamente sulla direzione. Migliora la facilità di guida, aumenta la stabilità nelle fasi critiche e riduce le reazioni brusche sullo sterzo, mantenendo il vantaggio dello sterzo a mozzo centrale: frenata e sospensione separate, con meno affondamento e assetto più controllato.
Zongshen ad EICMA 2025, la Cyclone RA1000 sotto i riflettori
Durante EICMA 2025, il gruppo Zongshen ha presentato ufficialmente la Cyclone RA1000, una muscle bike che non passa inosservata. Il design muscoloso, chiaramente ispirato a modelli europei di fascia alta, si abbina a una scheda tecnica importante: bicilindrico a V da 996 cc, 107 CV e 95 Nm, telaio a traliccio in acciaio con piastre in alluminio e forcellone monobraccio. Una moto già pronta per il mercato, ma che potrebbe diventare qualcosa di molto più ambizioso.
Tecnologia e freni, una soluzione davvero estrema
Il brevetto mostra anche un impianto frenante fuori dagli schemi. Un disco anteriore montato all’interno del cerchio, abbinato a due pinze flottanti radiali. Una scelta tecnica che punta a ridurre masse non sospese e migliorare la distribuzione dei carichi, perfettamente in linea con l’approccio futuristico del progetto.
quando arriverà il servosterzo moto di Cyclone?
Per ora si tratta solo di brevetti, senza conferme su produzione, prezzi o tempistiche. Tuttavia il segnale è chiaro: i costruttori cinesi stanno mostrando un forte coraggio tecnologico. Se il servosterzo Cyclone arrivasse davvero sulla RA1000 di serie, non sarebbe solo una muscle bike, ma una vetrina tecnologica capace di far guardare al mercato cinese con molta più attenzione.





