Il marchio asiatico Zongshen Motorcycles lancia la nuova Cyclone RE5. Il classico ibrido tra Naked e Cafè Racer che piace tanto oggi. E anche a livello tecnico sembra che ci siamo.
Zongshen Cyclone: il mondo in RE5
Chiunque si sia approcciato ad uno strumento, conosce l’accordo Re5: acuto e solare, veniva spesso utilizzato a fine anni ’70 ed inizio ’80, da band come i Beatles e i Queen in Gran Bretagna o Vasco Rossi in Italia. Questa RE5 riprende il gusto proprio di quegli anni lì (e non è da escludere qualche correlazione etimologica tra la nota ed il nome della moto).
Un gusto classico, con il telaio a traliccio ben visibile che piace tanto ai classicisti. Il faro tondo che si conferma una garanzia, al pari del nero metallizzato per la macchina: nel dubbio, non si sbaglia mai.
Per bassina che tu sia…
La sella è alta 80 cm da terra, con una luce residua di 15,5 cm. Una forcella a steli rovesciati ed un mono-ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico. Si, la voglia di Ducati si era già bell’e capita con il telaio a traliccio, ma poteva starci anche una velata emulazione di KTM.
Gli pneumatici avvolgono dei convenzionali cerchi da 17″, con misure 120/70 all’anteriore e 160/60 al posteriore. Un buon compromesso tra maneggevolezza e stabilità, sensibilmente spostato sull’agilità. Freni J.Juan. Si tratta della corrispettiva spagnola di Brembo, prima che strabuzziate gli occhi. Ed impianto di ABS Bosch 9.1
Pochi di più andavano bene ugualmente
A fronte di un peso di 204 kg (qui si sconta l’utilizzo di materiali un pelo meno raffinati), troviamo un motore medio-piccolo. Bicilindrico parallelo da 550 cc per una potenza massima di 59 cv ad 8.500 giri e 55 nm a 6.500 giri. Pochi di più e non ci saremmo certo offesi (ne esiste una versione guidabile con la Patente A2). La scheda tecnica parla di uno 0-100 in 4,2″ ed una velocità massima di “soli” 182 km/h. Vista la poca potenza, avranno puntato su una rapportatura corta per favorire lo spunto e la ripresa.
Il serbatoio ha una capacità di 20 lt. Con i consumi contenuti che si presumono…ci si viaggerà bene. No?





