Doveva essere il ritorno in grande spolvero, la riconquista dell’occasione sfumata. Si perché quando un 38enne, ritiratosi di recente con moglie e figlia a casa, decide reindossare il casco, la tuta e le protezioni per tornare nel WorldSBK, lo fa con obiettivi bellicosi. Dopo alcune gare tutt’altro che positive, Marco Melandri si ritira a fine stagione? Nei prossimi giorni potrebbe annunciarlo.
Marco se n’è andato e non ritorna più
A Novembre 2019, Marco Melandri annunciava in Conferenza Stampa il suo ritiro dal mondo delle corse. La sua carriera oltre che ventennale (aveva debuttato nel mondiale 125 nel 1997) volgeva al termine mentre le lacrime piovevano sulla sofferta dichiarazione. Poi, il richiamo della passione, della velocità e di quel profumo inconfondibile che evoca la competizione, lo hanno fatto tornare in pista con la Ducati del team Barni (lo stesso che schiera Michele Pirro nel CIV SBK). Dichiarazioni frizzanti e mete ambiziose accompagnavano il suo rientro. Ma oggi, dopo alcune gare opache e nessuna soddisfazione, Melandri si sfoga.
MARCO MELANDRI #33:
“Non ho feeling in ingresso di curva con la Ducati. Di conseguenza, non riesco a trovare la linea giusta per uscire bene e dare gas in tempo sul rettilineo (anche se le Top Speed di Aragon e Teruel appartenevano proprio a lui, NDA). Inoltre soffro nell’area che è il mio piatto forte: la staccata. Sono tornato perché il calendario provvisorio includeva parecchie piste che mi piacciono. Continueremo ad onorare gli impegni presi.”
Profondo Rosso
Lo abbiamo detto più volte: se Marco Melandri ha feeling, riesce a guidare qualsiasi mezzo; altrimenti, non riesce a guidarne nessuno. Nel 2008 salì sulla Ducati Desmosedici in MotoGP con la quale Casey Stoner vinceva a ripetizione, ma non riuscì a cavarvi un ragno dal buco. Salì poi su una Kawasaki Hayate ultra-privata ed andò molto meglio. Nel 2010, ripiombò nel baratro nonostante una Honda RC212V quasi ufficiale.
Peggio ancora nel 2015, quando Aprilia lo volle spostare dalla RSV4 del WorldSBK alla neonata RS-GP nella Classe Regina. Furono 8 gare disastrose: regolarmente ultimo sia in prova che in gara, prendeva mediamente 2 secondi al giro dal suo compagno di squadra Alvaro Bautista. Non solo, girava più piano che con la RSV4 (pur sempre derivata dalla produzione di serie). Quindi, Marco Melandri si ritira anche questa volta? Sarebbe la scelta più saggia.





