HomeSportMotoGPMotoGP Sports Entertainment Group: Dorna rivoluziona il Campionato MotoGP 2026

MotoGP Sports Entertainment Group: Dorna rivoluziona il Campionato MotoGP 2026

Dorna Sports cambia nome e diventa MotoGP Sports Entertainment Group. Un passaggio che non è solo formale, ma strategico. Dal 1992 l’azienda è titolare esclusiva dei diritti commerciali e televisivi della MotoGP, ma oggi guarda molto più in alto, trasformando il Motomondiale in una vera piattaforma globale di sport & entertainment.

Con l’orizzonte già puntato sulla MotoGP 2026, il rebranding segna un’evoluzione chiara, quello che la MotoGP non è più soltanto un campionato mondiale di motociclismo, ma un ecosistema internazionale che unisce competizione, spettacolo, digitale e cultura pop.

Cosa cambia davvero con la MotoGP Sports Entertainment Group

Il nuovo nome MotoGP Sports Entertainment Group rappresenta una dichiarazione d’intenti. Dopo il rebranding grafico del 2024, ora arriva quello strutturale, con un’identità che racconta ambizione globale e innovazione.

L’obiettivo è espandere la MotoGP oltre i confini tradizionali del motorsport. Più coinvolgimento digitale, nuove forme di storytelling, esperienze immersive per i fan e una narrativa sempre più internazionale. In pratica, il Campionato MotoGP 2026 non sarà solo pista e cronometro, ma anche contenuto, community e intrattenimento a 360 gradi.

Questo significa maggiore presenza su piattaforme digitali, attivazioni globali, fan engagement evoluto e apertura verso pubblici più giovani e trasversali.

La visione di Carmelo Ezpeleta

A spiegare il senso del cambiamento è Carmelo Ezpeleta, CEO del nuovo gruppo: “Il cambio di nome dell’azienda è molto di più di una nuova identità: è una dichiarazione di intenti. La MotoGP è cresciuta molto ed è andata oltre l’essere un mero Campionato; è diventata una proprietà globale di intrattenimento seguita con passione in tutto il mondo”.

Parole che chiariscono la direzione strategica di Dorna 2026. Consolidare la crescita commerciale e accelerare sull’espansione internazionale, senza perdere i valori che definiscono il DNA della MotoGP.

Ezpeleta aggiunge: “Come MotoGP Sports Entertainment Group, ci basiamo su anni di crescita continua per accelerare l’innovazione e l’espansione globale preservando sempre lo spirito e i valori che definiscono il nostro sport”. Un equilibrio delicato tra tradizione racing e visione entertainment.

Un ecosistema globale per il Campionato MotoGP 2026

MotoGP Sports Entertainment Group continuerà a gestire e sviluppare tutte le principali categorie: MotoGP, Moto2, Moto3, i programmi Road to MotoGP, il mondiale Superbike e la Harley-Davidson Bagger World Cup.

Non si tratta solo di diritti TV o sponsor, ma di costruire un sistema integrato che unisce talento, sviluppo tecnico, fan experience e storytelling globale.

In ottica Campionato MotoGP 2026, questo significa avere una maggiore presenza nei mercati extra-europei, focus su audience giovani, ampliamento dell’esperienza live in circuito e crescita della piattaforma digitale e contenuti on demand

La MotoGP punta a diventare sempre più una “global sports property”, capace di competere non solo con altri campionati motoristici, ma con le grandi leghe sportive mondiali.

Una nuova era con la MotoGP Sports Entertainment Group

Il cambio di nome non è un dettaglio burocratico. È un segnale forte. La MotoGP sta evolvendo in un brand globale di intrattenimento sportivo. Con la stagione 2026 alle porte e una strategia chiara su innovazione, digitale e internazionalizzazione, il Motomondiale si prepara a una nuova fase di crescita. La pista resta il cuore pulsante. Ma attorno, ora, c’è molto di più.

Thomas Bressani
Thomas Bressani
Thomas Bressani vive e nasce a Milano nel 1983, città di cui ne sente strettamente i legami. Per lui tutte le strade portano, ed escono per fortuna, da questa città. Affascinato da tutto ciò che lo circonda e dal mondo creativo, frequenta il liceo artistico e succesivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Appassionato di Design, Arte, Grafica, Fotografia e Sport. E' a quest'ultimo a cui dedica buona parte del suo tempo libero, dopo un passato da playmaker nell'Olimpia Milano, si dedica al Taekwondo come atleta agonista e istruttore, arrivando a diplomarsi cintura nera di II Dan. Appassionato sin da ragazzino al mondo delle due ruote, la sua prima presa di contatto avviene a 14 anni con il primo motorino, da li in poi la crescita avviene naturale, 125, 600 e 1000 saranno le moto che lo accompagneranno nella sua vita. Non sopporta il passato di verdure, le code in auto, quelli che "voglio ma non posso" e chi parla troppo di prima mattina.

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